Minori, tunnel e dintorni
Una divagazione sull’affermazione del sindaco di Minori tenuta nel corso di una intervista alla CDA-TV
Il sindaco Andrea Reale afferma che solo se il tutto è ridisegnato nel rispetto del paesaggio per trasformare la TORRICELLA (nome del tratto di strada tra i confini di Minori e Maiori) nella più grande “terrazza sul mare” della costa d’Amalfi. Un unico lungomare da Minori a Maiori attraverso questa terrazza, da cui partirebbe una scenografica discesa sulla scogliera sottostante con probabile solarium attrezzato. Naturalmente questa terrazza sarà preparata per accogliere al meglio turisti e residenti con angoli attrezzati al ristoro
Ma questa precisazione a noi che siamo stati tra i primi forti oppositori al nefasto progetto per la dubbia realizzazione di quel famigerato tunnel che, lungo 450 metri, rappresenterebbe un inutile spreco di capitale pubblico, non soddisfa affatto. E si perchè nell’intervista si parla dell’opera di “bucatura” con troppa superficialità . Non si dona , tra i tanti problemi affacciati a suo tempo dall’ARPAC, alcun accenno alla pericolosità ambientale, alla pericolosità statica del costone, al dannoso stravolgimento del lungomare di Minori, cittadina che presenta già da sè un caos indescrivibile 24 ore al giorno. Immaginarsi cosa avverrebbe (per convinzione non diciamo avverrà), più a Minori che a Maiori, all’uscita dal tunnel quando code di auto lo attraverseranno, non per fermarsi a Minori che è cosa improponibile per assenza totale di aree di sosta, ma per poi proseguire verso Amalfi e tenteranno di attraversare via Gatto in meno di tre quarti d’ora (150 metri) quando si è fortunati.
Lasciamo le cose come stanno e destiniamo questi fondi all’animazione turistica, all’assetto del territorio interno del borgo, a tanti pranzi mensili da allestire per ogni quartiere con l’invito ai turisti, al suono di chitarra, mandolino e flauto in ricordo di Ardicone, Tatonno ‘o barbiere e Fraulillo.



