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Minori, il gruppo “Le Formichelle” ribatte sul progetto del tunnel: “Solo propaganda”

Minori. Torna a farsi sentire la voce dell’opposizione. La lista civica “Le Formichelle” ha rinnovato le proprie critiche all’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Reale, riaprendo la discussione sul progetto del tunnel tra Minori e Maiori.
In un comunicato diffuso di recente, il gruppo ha accusato la maggioranza di distogliere l’attenzione dal vero tema del dibattito e di puntare più sulla comunicazione che sulla sostanza, invece di fornire ai cittadini spiegazioni chiare sul futuro dell’intervento: «Il solito sproloquio.
Replichiamo alla nota dell’amministrazione comunale a proposito della Galleria Minori-Maiori, anzi no, della pedonalizzazione (parziale) dell’attuale tratto della Statale 163 tra Minori e Maiori…
Come d’abitudine, nei momenti di difficoltà e di penuria di argomenti, si tenta di spostare l’attenzione dal fatto principale verso un elemento secondario o collaterale.
Pertanto, bisogna parlare di pedonalizzazione del tratto stradale e non più della galleria, che improvvisamente da opera essenziale per snellire il traffico in un punto in cui esso subisce un notorio congestionamento, si trasforma nell’unico modo in cui è possibile realizzare la “passeggiata unica al mondo”!
Un po’ come se il diabetologo prescrivesse a un paziente depresso di mangiare dolci per migliorare l’umore, presentando come secondari il pericolo e il danno per la sua salute….
Tutto questo perché è necessario mascherare e deviare l’attenzione per nascondere che ormai l’iter amministrativo è in una fase avanzata.
Quindi si genera confusione, altro che chiarezza, che è tipica di chi opera alle spalle dei cittadini tutti, anche dei suoi votanti.
Infatti, dapprima si menziona di adempimenti propedeutici all’iter di approvazione del progetto definitivo, poi si afferma di non essere in alcun modo a conoscenza del progetto stesso.
Si tratta di vistose quanto fuorvianti ambiguità di carattere esplicativo, in quanto facendo riferimento al recente D.Lgs. 36/2023, che contempla due soli livelli nell’iter di approvazione di un progetto, ovvero la fattibilità tecnico-economica e l’esecutività, risulta chiaro ed evidente che il progetto definitivo, ovvero il livello intermedio, è stato accorpato nella fase di fattibilità.
Nonostante ciò, viene più volte citato all’interno della nota, quasi a voler far credere che ci sia ancora la possibilità di intervenire su di esso!
Questo territorio e i suoi cittadini meritano verità, partecipazione e coinvolgimento, non il solito sproloquio e la classica propaganda da campagna elettorale!».