Logo

Meta, un successo la presentazione di “Bastardo Napoletano”: l’ultima opera di Caterina Della Vecchia. Un folto pubblico e un dibattito appassionato hanno accolto a Meta, presso l’Associazione Santa Lucia, rappresentata da Tobia Cafiero, la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Caterina Della Vecchia, il romanzo “Bastardo Napoletano”, edito da La Valle del Tempo. Dopo aver esplorato l’anima e i misteri della sua terra in “Continente Napoli” e aver dato voce a figure femminili tenaci in “Le ragazze dei vicoli di Napoli”, l’autrice torna con una storia che scava nelle complessità dell’identità e della seduzione. Il protagonista è Giulio, un parrucchiere che incarna una doppia natura di “bastardo”: lo è per nascita, derivando da una famiglia non convenzionale e lo diventa per scelta, sfruttando il suo fascino per “cambiare e scambiare donne”, trasformando la sua bellezza in strumento di un’esistenza disinibita e tormentata. L’evento è stato sapientemente moderato da Gigione Maresca, che ha guidato la conversazione tra l’autrice e gli ospiti presenti. Ad arricchire la discussione, sono intervenuti i familiari dell’autrice: ​Giovanna Della Vecchia, sorella di Caterina, che ha offerto preziose riflessioni personali sul romanzo, sull’empatia che l’autrice ha con le persone e sulla sensibilità che le permette di cogliere i particolari del genere umano. ​Renato, cognato dell’autrice, ha contribuito con commenti pertinenti sul significato dell’opera e ha letto qualche paragrafo facendo immergere sapientemente il pubblico nella storia del protagonista. Barbara Abatino, referente dell’editore La Valle del Tempo, ha invece illustrato il percorso editoriale del libro e il suo impatto. Il dibattito è stato vivacizzato anche dal pubblico, con le domande interessanti poste da Carla Esposito e l’intervento pertinente di Nello Clemente, a testimonianza del forte coinvolgimento emotivo che la figura complessa di Giulio e le tematiche del romanzo hanno saputo suscitare. “Bastardo Napoletano” si conferma come un’opera intensa, che unisce la vivacità del racconto partenopeo a una profonda indagine psicologica sui legami, le passioni e i tormenti di un’amabile canaglia. Un successo che consolida il percorso letterario di Caterina Della Vecchia, autrice ormai apprezzata per la sua capacità di narrare Napoli nelle sue sfumature più autentiche e meno scontate.Generico novembre 2025Generico novembre 2025Generico novembre 2025