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Lavori Stadio Italia, confronto illustrativo tra l’architetto Acampora ed i tifosi

L’incontro, definito costruttivo da entrambe le parti, ha aiutato a chiarire una vicenda che negli ultimi mesi aveva creato incertezze, timori e diversi malumori nella piazza sportiva sorrentin

Redazione – Un incontro diretto, atteso e necessario, si è svolto tra una delegazione di tifosi rossoneri e l’architetto Genoveffa Acampora, responsabile del procedimento per i lavori del nuovo Campo Italia.

L’incontro, definito costruttivo da entrambe le parti, ha aiutato a chiarire una vicenda che negli ultimi mesi aveva creato incertezze, timori e diversi malumori nella piazza sportiva sorrentina.

L’architetto Acampora ha spiegato che il problema principale riguarda la mancanza di documenti nell’istruttoria dell’appalto.

Non un dettaglio da poco, ma un passaggio tecnico che blocca la firma del contratto e quindi l’avvio dei lavori. Una situazione che ha spinto l’attuale dirigente ad intervenire con fermezza, ricostruendo passo dopo passo la procedura nel pieno rispetto delle regole.

Per questo motivo, l’architetto procederà con la revoca temporanea dell’assegnazione dell’appalto. Una decisione che, se presa fuori contesto, potrebbe generare preoccupazioni, ma che in realtà è solo un passaggio tecnico necessario per completare l’istruttoria e riprendere correttamente il percorso amministrativo.

Una volta completata l’integrazione dei documenti, l’iter potrà riprendere: si prevede la firma del contratto e, a seguire, l’assegnazione del cantiere. Secondo le stime aggiornate dell’architetto Acampora, i lavori dovrebbero partire a gennaio 2026. Se dovessero presentarsi ulteriori intoppi burocratici – al momento non previsti ma comunque possibili – l’inizio potrebbe slittare a febbraio o marzo 2026. Allo stesso tempo, il dirigente valuterà se chiedere una riduzione dei tempi di consegna, così da recuperare parte del ritardo accumulato. Se i controlli ed i collaudi, affidati ad enti esterni al Comune, andranno lisci, l’obiettivo è aprire il nuovo stadio entro gennaio 2027, un traguardo che il dirigente considera alla portata. Durante l’incontro, la delegazione dei tifosi ha manifestato le proprie preoccupazioni e chiesto la massima trasparenza sulle procedure. L’architetto Acampora, descritto dai presenti come determinato, disponibile e molto pratico, ha confermato che il Campo Italia è una priorità assoluta tra le opere pubbliche. Resta un’unica incognita, indipendente sia dal Comune che dagli uffici tecnici: l’eventuale sequestro del cantiere da parte della magistratura, nel caso di concreti riscontri investigativi legati a una presunta turbativa d’asta. Ciò che risulta evidente è che, dopo mesi di stallo, l’operazione di “bonifica amministrativa” condotta dall’architetto Genoveffa Acampora mira a rimettere in carreggiata un’opera attesa da decenni. E i tifosi, grazie a una comunicazione trasparente, tornano a vedere una prospettiva concreta per il futuro del loro stadio.