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Intervista a Salvatore Gagliano, candidato al Consiglio Regionale della Campania nella lista di Fratelli d’Italia con Edmondo Cirielli Presidente

Intervista a Salvatore Gagliano dopo le elezioni regionali in Campania: analisi della sconfitta del centrodestra, voto in Costiera Amalfitana e prospettive future.

Intervista a Salvatore Gagliano, candidato al Consiglio Regionale della Campania nella lista di Fratelli d’Italia con Edmondo Cirielli Presidente

Ad elezioni concluse, quale è la sua impressione?
Sinceramente non mi sono mai illuso in una vittoria del centrodestra, considerando che il centrosinistra, oltre ad aver governato la Regione Campania negli ultimi dieci anni, ha schierato liste straordinariamente forti. Di fatto, ogni consigliere candidato è stato capace di portare alti consensi al governatore Fico.

A suo parere è stato commesso qualche errore dal centrodestra per arrivare a una debacle simile?
Certamente sì. Il più grande errore è stato scegliere il candidato presidente a soli 40 giorni dal voto, senza dargli la possibilità di predisporre una campagna elettorale con un programma chiaro. In così poco tempo, per Cirielli girare in lungo e in largo la nostra regione – tra l’altro difficile da percorrere – era impossibile. Trovo ingiustificabile l’imperdonabile ritardo con cui è stata decisa la candidatura di un uomo di partito importante, che peraltro aveva dato disponibilità da subito. Ci si chiede: perché hanno atteso tanto?

Si aspettava un risultato così negativo?
Sinceramente no. Mi aspettavo una vittoria di Fico, ma con un distacco decisamente più contenuto. Evidentemente la politica messa in campo da De Luca in questi dieci anni ha funzionato, e Fico ne ha beneficiato eccome.

Veniamo alla sua candidatura e ai consensi ricevuti. Che idea si è fatto?
Dopo 15 anni in cui mi ero messo da parte, sollecitato da Edmondo Cirielli ho deciso di partecipare a questa difficilissima campagna elettorale, conscio che l’unica cosa che potevo mettere in campo era la mia persona. Sapevo bene di avere “pistole ad acqua”, mentre gli avversari avevano “cannoni ben carichi”. I fatti hanno dimostrato che in Costiera Amalfitana i due più votati siamo stati io e Cascone: io perché fortunatamente godo della stima di tanti amici personali; Cascone perché evidentemente ha ben lavorato ed è stato premiato dal voto degli amministratori locali. Ed è giusto essere riconoscenti verso chi si spende per il territorio. Devo anche dire che la città di Salerno mi ha dimostrato ancora una volta grandissimo affetto e stima. I miei due bacini maggiori erano infatti Salerno città e la Costiera Amalfitana.

Come spiega che la Costiera, storicamente di centrodestra, questa volta abbia dato un risultato di sostanziale parità tra Fico e Cirielli?
In Costiera ci sono dieci sindaci di centrosinistra e solo tre di centrodestra: Positano, e i piccolissimi comuni di Atrani e Furore. Di conseguenza, in questi anni, gli interlocutori alla Regione sono stati Cascone e altri, quindi è tutto normale. Basta vedere i consensi di Cascone in comuni come Amalfi, Scala, Maiori, Minori e Vietri per capirlo.

E come giudica il suo voto in Costiera?
Commovente quello di Praiano: mi hanno votato quasi tutti, pur essendo il comune amministrato prevalentemente dal centrosinistra.
In generale ho combattuto non solo contro l’intero apparato del centrosinistra, ma anche contro rappresentanti di Fratelli d’Italia che, allineandosi alle indicazioni di partito, hanno deciso di votare altri candidati del mio stesso partito. Rispetto la loro scelta, ma è una constatazione. I voti ricevuti sono quindi voti assolutamente personali, venuti anche da cittadini di centrosinistra che mi hanno gratificato per stima. E posso dire che, analizzando il voto, anche alcuni sindaci di centrodestra hanno preferito destinare le loro preferenze ad altri. Evidentemente gli apparati di partito continuano ad avere più peso rispetto a un voto libero da condizionamenti.

Qual è ora il suo futuro?
Farò ciò che ho sempre fatto: l’imprenditore turistico, con la mia vita di sempre fatta di lavoro, famiglia e hobby. Mi sveglio alle 5 del mattino e produco con l’entusiasmo di sempre. Dopo il commovente voto del mio paese, Praiano, darò il massimo affinché continui a crescere, perché è una realtà unica e di una bellezza unica. I miei concittadini devono sapere che Praiano è nel mio cuore e lo dimostrerò con fatti concreti. Speravo di poter offrire il mio impegno disinteressato a tutta la Costiera, da Vietri a Positano, ma evidentemente non sono stato abbastanza bravo a trasferire il mio messaggio. Da uomo di sport accetto il risultato dell’urna e auguro buon lavoro agli eletti, da destra a sinistra, affinché si ricordino del nostro territorio, iniziando da subito: da giorni la Costiera è spaccata in due a Furore, ma non mi pare che la cosa interessi a politici o sindaci competenti per quel territorio … forse è il letargo invernale.

Per concludere?
È stata un’esperienza bellissima, entusiasmante, che ha arricchito il mio bagaglio e mi ha fatto conoscere meglio tante persone – e anche tanti pseudo-amici. Ora le mie idee, rispetto a 30 giorni fa, sono decisamente più chiare. E non è poco.