FURORE ( Salerno ) – Cresce la rabbia lungo la Costiera Amalfitana, dove da più di una settimana la Strada Statale 163 – l’unica arteria che collega Positano, Praiano, Furore e Amalfi – resta completamente interrotta. Un blocco che sta mettendo in ginocchio pendolari, studenti e lavoratori, costretti a interminabili deviazioni o, peggio, a rimanere isolati.
Nella notte, su un grosso masso caduto sulla carreggiata, qualcuno ha lasciato un cartello scritto a mano: “State giocando sulla pelle di lavoratori e studenti!!! Vergogna!!!”. Un gesto che testimonia il livello di esasperazione ormai raggiunto dalla popolazione.
Una frana annunciata?
Da anni residenti, amministratori locali e comitati civici denunciano il rischio idrogeologico lungo la SS163. Ogni inverno il copione si ripete: smottamenti, caduta massi, chiusure temporanee. Ma questa volta la paralisi dura ormai da oltre sette giorni, senza una prospettiva certa di riapertura.
Molti cittadini ricordano come da decenni si parli della necessità di una cabina di regia stabile tra Comuni, Regione, Anas e Protezione Civile per affrontare – con tempestività e programmazione – le emergenze della viabilità costiera, cosa che Positanonews rinnova sempre come proposte.. “Se ne discute da 40 anni, ma non si è fatto nulla”, denunciano i residenti.
Pendolari e studenti allo stremo
Il disagio quotidiano è enorme. Chi lavora verso Positano, Praiano e Sorrento o ad Amalfi e dintorni, da una parte e dall’altra, è costretto a svegliarsi all’alba per percorrere strade alternative lunghissime come quella per Agerola o il Valico di Chiunzi oppure organizzarsi e andare fino ai new jersey dell’ANAS attraversare a piedi e farsi venire a prendere dall’altra parte. Gli studenti, invece, stanno saltando lezioni o accumulando ritardi non più tollerabili.
Autisti, lavoratori del turismo, piccoli imprenditori e famiglie: tutti gridano allo stesso modo la loro frustrazione.
“Prima si interviene, poi si cercano i responsabili”
Molti cittadini insistono su un concetto molto semplice: nelle emergenze si deve agire subito, rimuovendo i pericoli e ripristinando la viabilità, e solo successivamente individuare eventuali responsabilità. Un principio di buon senso che, però, sembra cadere nel vuoto ogni volta che si verifica una nuova frana lungo la Costiera. Anche per la mancanza di questa cabina di regia di cui si parla sempre, sono state fatte riunioni su riunioni in passato, ma poi si finisce nel vuoto. E’ un problema di fondi . I privati ritenuti responsabili della caduta del masso, ma sicuramente contesteranno e faranno ricorso al TAR, visto che siamo al confine con la rete apposta dall’Anas, al momento non sosterranno questo impegno, uno di questi sta addirittura negli USA, quindi il comune dovrà intervenire con la somma urgenza prima possibile e sembra ci si stia attivando in tal senso verso la Regione Campania.
Intanto i disagi continuano
Senza una data certa per la riapertura della SS163, il tessuto sociale ed economico dell’area resta in grande sofferenza. Le proteste si moltiplicano, così come le richieste di interventi immediati e di una pianificazione finalmente seria.
La Costiera Amalfitana, patrimonio naturale e culturale unico, non può più permettersi di vivere nell’incertezza di una viabilità fragile e costantemente a rischio. Oggi è successo a Furore, domani a Conca, Ravello o Cetara, occorre una cabina di regia che curi il monitoraggio e interventi immediati per il futuro, cosa che invochiamo da anni.
Grazie alla foto in esclusiva per Positanonews di A.B.


