Fantastica Sveva Schiazzano, campionessa di nuoto e di resilienza: in finale nei 200 stile libero alle Universiadi di Barcellona
Fantastica Sveva Schiazzano, campionessa di nuoto e di resilienza: in finale nei 200 stile libero alle Universiadi di Barcellona
Ancora una volta Sveva Schiazzano porta in alto il nome di Massa Lubrense, conquistando la finale dei 200 stile libero alle Universiadi di Barcellona e confermandosi non solo una campionessa nello sport, ma anche un esempio luminoso di determinazione e resilienza.
Noi di Positanonews seguiamo Sveva da oltre un decennio: dai primi colpi di bracciata nella piscina del Camping dei Pini di Piano di Sorrento, dove è cresciuta atleticamente e umanamente, fino ai grandi palcoscenici internazionali. Una piscina che purtroppo non riapre più d’inverno, ma che per anni è stata un vero luogo di comunità, un crogiolo di talenti e di storie, tra cui quella – splendida – di Sveva.
Sveva Schiazzano trionfa alle Universiadi di Barcellona: una carriera costruita tra talento, sacrificio e rinascita
Un nuovo, straordinario trionfo porta ancora una volta il nome di Massa Lubrense sul podio internazionale. Sveva Schiazzano, nuotatrice cresciuta tra le acque della penisola sorrentina, ha conquistato la medaglia d’oro nella finale dei 200 metri stile libero alle Universiadi di Barcellona, imponendosi con una prestazione impeccabile che ha lasciato il pubblico catalano senza fiato. Un successo che conferma non solo il suo valore sportivo, ma anche la sua tenacia, la determinazione e la forza d’animo.
Nell’impianto catalano, Sveva ha nuotato con grinta e lucidità, trasformando anni di lavoro, sacrifici e passione in un risultato che ha il sapore dell’impresa. Per lei, l’ennesima dimostrazione di un talento cristallino che continua a brillare nonostante le difficoltà affrontate nel corso del percorso sportivo e personale.
La storia agonistica di Sveva Schiazzano comincia prestissimo: a soli 6 anni entra nei corsi di nuoto e disputa le sue prime gare con la Ulysse Swimming Sorrento. Il suo talento non tarda a emergere e ben presto arrivano le prime convocazioni ai campionati nazionali giovanili.
Nel 2012, a Riccione, ottiene il sesto posto negli 800 metri stile libero. L’anno seguente, sempre nella località romagnola, conquista il suo primo titolo italiano nei 400 stile libero e un argento negli 800. È soltanto l’inizio.
Il 2013 segna una svolta significativa. A 14 anni viene convocata per la prima volta in nazionale e vola a Utrecht per gli EYOF, dove conquista una prestigiosa medaglia di bronzo negli 800 sl, alle spalle di due fuoriclasse come Arina Openysheva e Holly Hibbott. In autunno, al Quirinale, riceve dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Presidente del CONI Giovanni Malagò il riconoscimento come ambasciatrice dei valori dello sport tra i giovani.
Il 2014 è l’anno della maturità giovanile: doppio oro ai Criteria di Riccione e ingresso nella squadra nazionale di nuoto di fondo. A settembre partecipa alla Comen Cup Open Water Championships, conquistando il bronzo nella gara di 5 km.
Il successo internazionale arriva nel 2015 ai Giochi Europei di Baku, dove trionfa nei 1500 metri stile libero. Nello stesso anno colleziona ulteriori medaglie d’oro ai campionati italiani primaverili e si misura nuovamente nelle acque libere, chiudendo con un ottimo ottavo posto agli Europei juniores.
Anche il 2017 porta soddisfazioni: doppio argento ai campionati italiani giovanili estivi nei 400 e 800 stile libero.
A 18 anni decide di mettersi in gioco e vola negli Stati Uniti per studiare alla Rutgers University. Qui partecipa al Big Ten Championships, stabilendo due nuovi record personali nelle 1650 e nelle 1000 yard stile libero, conquistando anche la qualificazione ai prestigiosi NCAA Championships 2018.
Ma al termine dell’esperienza americana arriva la sfida più dura: la diagnosi del linfoma di Hodgkin. Una notizia che la costringe a interrompere l’attività agonistica e ad affrontare un percorso difficile e doloroso. Sveva, però, non si arrende. La sua resilienza, la sua forza e la sua disciplina atletica diventano strumenti preziosi nella lotta per la guarigione.
A febbraio 2020, dopo mesi di battaglie, può tornare in vasca.
L’oro conquistato alle Universiadi di Barcellona non è soltanto un risultato sportivo: è un simbolo. È il coronamento di un percorso fatto di talento, sacrifici, coraggio e rinascita. È la prova che, anche quando tutto sembra perduto, la determinazione può riportare alla luce ciò che si credeva irrimediabilmente smarrito.
Sveva Schiazzano, ancora una volta, porta in alto il nome di Massa Lubrense e dell’intera penisola sorrentina. E lo fa non solo da campionessa, ma da esempio luminoso per chiunque creda che i sogni, con dedizione e cuore, possano davvero diventare realtà.
La sua carriera è un viaggio fatto di sacrifici, lezioni al mattino presto, allenamenti interminabili, sconfitte che non l’hanno mai piegata e vittorie che l’hanno resa sempre più forte. Sveva è una ragazza straordinaria e meravigliosa, capace di trasformare ogni difficoltà in una spinta per migliorarsi. Ha attraversato momenti complicati, fisici e personali, ma non si è mai fermata. Per lei, il nuoto è vita, respiro, libertà, rinascita continua.
Ed ecco che oggi, nelle corsie di Barcellona, la sua storia emoziona ancora: una finale conquistata con grinta, lucidità e cuore. Un risultato che parla non solo del suo talento, ma della sua capacità di non smettere mai di credere in sé stessa.
Sveva Schiazzano ci insegna che la forza di volontà può portare lontano, che i sogni si costruiscono giorno dopo giorno, vasca dopo vasca. E oggi, mentre tocca il traguardo delle Universiadi, porta con sé l’orgoglio di tutta la nostra terra.
Brava Sveva, continua a nuotare verso nuovi traguardi. Massa Lubrense, la Costiera e tutta la comunità che ti vuole bene sono con te, sempre.

