Cometa interstellare 3I/ATLAS: nuove immagini cinesi scatenano pressioni sulla NASA
Una sonda cinese ha ripreso da vicino la cometa interstellare 3I/ATLAS mentre la NASA, bloccata dallo shutdown, viene sollecitata affinché pubblichi le immagini del suo sorvolo su Marte
Una nuova puntata della saga cosmica attorno alla cometa interstellare 3I/ATLAS sta facendo scalpore. Secondo alcune fonti, una missione cinese su Marte avrebbe acquisito immagini ravvicinate dell’oggetto — mentre la NASA, paralizzata dallo shutdown, è al centro di crescenti richieste perché renda pubbliche le immagini raccolte tra il 2 e il 3 ottobre dalla telecamera HiRISE a bordo del suo orbiter marziano.
Cosa sappiamo finora
- 3I/ATLAS è stato scoperto nel luglio 2025 dal sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) in Cile.
- Si tratta del terzo oggetto confermato di origine interstellare ad attraversare il Sistema solare, dopo 1I/ʻOumuamua e 2I/Borisov
- L’oggetto presenta caratteristiche singolari: un’orbita fortemente iperbolica, alte velocità rispetto al Sole e composizione chimica insolita (ad esempio alta quantità di CO₂ rispetto alla “normale” cometa). Secondo i dati della NASA la minima distanza dalla Terra sarà di circa 1,8 UA (≈ 270 milioni di km) e quindi non rappresenta pericolo per il nostro pianeta.
Cosa è accaduto
- Una fonte riferisce che la sonda cinese (non ufficialmente identificata) avrebbe ripreso immagini ravvicinate della cometa in prossimità di Marte.
- Intanto la NASA è stata sollecitata a rendere pubbliche le immagini realizzate dal suo orbiter marziano — secondo la cronaca, la deputata repubblicana Anna Paulina Luna ha scritto direttamente all’agenzia chiedendo i dati.
- Il contesto vede lo shutdown governativo statunitense come fattore che rallenterebbe la divulgazione ufficiale delle immagini, aumentando le speculazioni.
Perché è rilevante
La rilevanza di 3I/ATLAS è duplice: da un lato è un’occasione unica (come poche altre nella storia recente) per studiare un corpo proveniente da un altro sistema stellare — un «messaggero» interstellare che può dirci qualcosa sulle condizioni chimiche in ambienti diversi dal nostro.
Dall’altro, l’occasione è alimentata da speculazioni — ad esempio l’ipotesi suggerita da Avi Loeb, dell’Università di Harvard, secondo cui l’oggetto potrebbe non essere semplicemente una cometa, ma una tecnologia aliena.
Le tensioni attuali
- La NASA è sotto pressione per divulgare le immagini raccolte nel sorvolo di Marte tra il 2 e il 3 ottobre: alcuni osservano che la vicinanza dell’oggetto al pianeta rosso rappresenta un’opportunità scientifica unica.
- Il blocco amministrativo (shutdown) americano viene indicato come ostacolo alla trasparenza: l’opinione pubblica e alcuni parlamentari chiedono chiarezza.
- Nel frattempo il tam-tam mediatico cresce: influencer, social network e commenti pubblici (anche da figure come Kim Kardashian ed Elon Musk) alimentano ipotesi più allarmistiche o fantascientifiche, per esempio che l’oggetto potrebbe “distruggere un continente” se fosse una struttura artificiale di nichel (affermazione attribuita a Musk).
Attenzione: quali sono i fatti confermati
- 3I/ATLAS non rappresenta una minaccia per la Terra: le misure orbitali lo confermano.
- Il suo passaggio è già avvenuto o è in corso: perihelio attorno al 30 ottobre 2025, a circa 1,35 UA dal Sole
- Le speculazioni sull’origine artificiale restano non confermate dalla comunità scientifica dominante: ricordano alcuni osservatori, «la maggioranza ritiene sia semplicemente un corpo naturale».
Conclusione
È un momento affascinante per la scienza spaziale: l’oggetto 3I/ATLAS ci pone domande nuove sull’origine dei materiali interstellari, nonché su quanto possiamo osservare con i nostri strumenti. Se la richiesta di immagini da parte della NASA sarà accolta e se la sonda cinese confermerà i suoi scatti, potremmo essere davanti a un’occasione – sia scientifica che comunicativa – di primo piano. Il pubblico, intanto, resta in attesa: tra circolazione di immagini, richieste ufficiali, shutdown e speculazioni, il “caso cometa interstellare” assume i contorni di un evento mediale oltre che (e soprattutto) scientifico.
