Come una fenice: il San Vito trionfa, poker all’Angri
SAN VITO POSITANO – U.S. ANGRI 1927 4-1
La pioggia incessante accompagna l’inizio del match di questo sabato 22 novembre, disputato alle 14:30 al Vittorio De Sica di Montepertuso.
Il primo corner è per l’Angri, ma ci pensa Guarro ad allontanare. L’Angri mantiene il possesso, ma i giallorossi provano a rendersi pericolosi.
Un cross insidioso di D’Amora cerca Starita, che non sfrutta l’occasione ma fa tremare la difesa avversaria. La prima vera chance per gli ospiti arriva al ventiquattresimo minuto: provano ad avvicinarsi alla porta, ma Guarro, con un ottimo intervento, spazza via ogni possibilità.
Ancora calcio d’angolo per i giallorossi. Esposito batte, il pallone arriva a Raia che controlla di mancino e crossa per Paradisone: tentativo sporco, ma Guarro è il più lesto di tutti e si impadronisce del pallone, portando in vantaggio i giallorossi. 1-0 al 35’: un gol da vero centroavanti.
Punizione per il San Vito Positano e Guarro nuovamente protagonista: calcia direttamente in porta, ma la gioia viene strozzata dall’offside segnalato dal guardalinee.
Finisce il primo tempo con il vantaggio dei padroni di casa, condito da qualche errore della terna arbitrale, tra cui due presunti rigori reclamati dal San Vito.
Il San Vito apre il secondo tempo con la rete di Raia: recupero palla eccezionale di Coppola, che serve Starita, bravo a trovare Raia davanti alla porta. 2-0 San Vito al 49’.
L’entusiasmo dei tifosi dura poco: dopo soli dieci minuti l’Angri accorcia le distanze con Izzo, approfittando di una disattenzione difensiva che costa cara.
Gli ospiti ritrovano fiducia e creano diverse occasioni, ma proprio nel loro momento migliore il capitano Ruocco, su assist di Coppola, segna il gol del 3-1 dal limite dell’area. Un colpo che arriva come una scossa elettrica per l’Angri.
Fino all’ultimo minuto gli ospiti spingono, e un salvataggio decisivo di Proto fa tirare un sospiro di sollievo ai presenti. Ma al 93’ Coppola chiude definitivamente i giochi: 4-1.
Il San Vito vola a 17 punti, mostrando una grande voglia di riscatto e provando che nei momenti difficili, a volte, bisogna cadere del tutto per poi risorgere dalle proprie ceneri.

