Logo
Sorrento verso le elezioni dopo il commissariamento: si fanno i nomi di Pinto, Cuomo, Milano e altri. Ma resta l’incognita giudiziaria

Sorrento verso le elezioni dopo il commissariamento: si fanno i nomi di Pinto, Cuomo, Milano e altri. Ma resta l’incognita giudiziaria


Dopo il terremoto giudiziario che ha colpito l’ex sindaco Massimo Coppola, a Sorrento si torna a parlare di elezioni. Sul tavolo i nomi degli ex primi cittadini Pinto e Cuomo, ma anche Gaetano Milano, Raffaele Attardi, Luigi Di Prisco e Ivan Gargiulo. Intanto si attende l’evolversi dell’inchiesta.


Di Michele Cinque

SORRENTO.
Lo scenario politico della città del Tasso è stato sconvolto dall’inchiesta per tangenti che ha coinvolto l’ex sindaco Massimo Coppola, portando al commissariamento del Comune. A distanza di pochi mesi, si cominciano a delineare le prime ipotesi sui futuri candidati alla carica di sindaco, anche se la situazione resta incerta e profondamente condizionata dalle vicende giudiziarie ancora in corso.

Tra i nomi che iniziano a circolare con insistenza ci sono figure storiche della politica sorrentino come l’avvocato Fernando Pinto (Partito Democratico), già sindaco, e Giuseppe “Peppino” Cuomo, anch’egli ex primo cittadino. Ma non mancano nomi che, sebbene attualmente fuori dalla scena amministrativa diretta, conservano un forte peso politico e relazionale, come Gaetano Milano, ex presidente della Fondazione Sorrento, rimosso proprio da Coppola, e Raffaele Attardi, che ricoprì la carica di sindaco per un anno durante la sospensione di Marco Fiorentino.

Nel panorama politico attuale emergono anche figure più recenti, come Luigi Di Prisco, ex presidente del consiglio comunale, e Ivan Gargiulo, l’unico consigliere ad aver mostrato una reale opposizione all’ormai ex sindaco Coppola in un consesso che, negli ultimi mesi, sembrava appiattito sulle sue posizioni. Bisogna vedere se il Movimento Cinque Stelle, forte della candidatura di Fico alla Regione Campania, riesce ad esprimere qualche forte candidato, in questo momento ci viene in mente il caro  compianto avvocato Giovanni Antonetti, oggi  poteva essere il suo momento, una persona onesta e per bene alla guida del suo paese,  o Alessandro Schisano, persone per bene che non ci sono più , ma anche esperienze come Sorrento punto e accapo, che ricordiamo a mente, purtroppo non vediamo nulla del genere al momento all’orizzonte. Rimangono anche gli aghi della bilancia come Rosario Fiorentino, mentre non sappiamo cosa farà Marco Fiorentino dopo la sentenza di incandidabilità. Ci sono tante incognite , ma l’orizzonte sembra ancora confuso e grosso modo con i soliti nomi, o una sorpresa che potrebbe uscire dagli albergatori.  La speranza di tutti è che esca qualcosa dalla società civile di nuovo e innovativo che possa traghettare la città verso una rinascita morale e sociale, ma sembra esserci molta apatia, passività, disillusione, a parte i post su facebook con commenti continuativi ad ogni novità o presunta tale che innondano il web.

Tuttavia, l’intera partita resta appesa a un’incognita pesante: l’esito delle indagini e l’eventuale rinvio a giudizio. Al momento, da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che conduce le indagini,  non è stata formalizzata l’accusa di associazione a delinquere, ma se ciò dovesse accadere, le elezioni comunali previste per il 2026 potrebbero slittare al 2027. Un precedente analogo è quello dell’ex presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum e Agropoli, dove le elezioni si sono svolte un anno dopo gli arresti e l’avvio dell’indagine.

Nonostante il quadro complesso e in continua evoluzione, è probabile che Sorrento torni al voto nel maggio 2026. Ma la cautela domina la scena: i nomi circolano, le strategie si preparano, ma i candidati usciranno allo scoperto solo dopo febbraio, come da tradizione. Secondo quanto raccolto da Positanonews, che da oltre 40 anni segue da vicino la politica della Penisola Sorrentina, l’appuntamento simbolico resta Sant’Antonino, il patrono della città: solo dopo la celebrazione di febbraio si inizierà a parlare concretamente di candidature e alleanze.

Nel frattempo, Sorrento resta in attesa, tra incertezza e speranze di una svolta politica che restituisca alla città la stabilità e la trasparenza amministrativa che merita.


Articolo a cura della Redazione di Positanonews
Da 40 anni al servizio dell’informazione nella Penisola Sorrentina