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La Campania è stata travolta oggi da una massiccia mobilitazione a sostegno della popolazione di Gaza e della Flotilla umanitaria, nell’ambito dello sciopero generale indetto da sindacati di base e attivisti. Secondo i dati diffusi dalla CGIL, sono state almeno 50mila le persone scese in corteo a Napoli.

Il capoluogo campano ha visto la testa del corteo giungere a Piazza Municipio, mentre la coda si estendeva ancora fino a Piazza Garibaldi. Nel corso della mattinata, si è registrato un momento simbolico quando la folla è entrata pacificamente nel porto di Napoli (ore 11:44). Il traffico urbano ha subito forti ripercussioni, con la chiusura delle linee 1 e 6 della metropolitana ANM.

L’onda della protesta raggiunge i porti campani

La protesta ha assunto proporzioni imponenti anche a Salerno. Migliaia di manifestanti, partiti da Piazza Amendola, hanno marciato fino all’ingresso del porto, bloccando la circolazione stradale al Varco di Ponente.

La manifestazione salernitana, promossa da sindacati come USB e da movimenti come Potere al Popolo e Cobas, ha visto una forte presenza di studenti e attivisti.

La voce della comunità e la solidarietà territoriale

Il rappresentante della comunità palestinese di Napoli, Omar Suleiman, ha espresso gratitudine per il supporto popolare. “Napoli è sempre molto solidale con la causa palestinese, c’è grande indignazione per il massacro di Israele,” ha dichiarato Suleiman.