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Si è aperta oggi, presso il Parco Archeologico di Pompei, la prima delle due giornate dedicate alla Conferenza Internazionale “Il Trionfo del Tiaso: Dioniso in Italia”, un evento di grande rilievo culturale che riunisce studiosi, archeologi e appassionati del mondo antico per approfondire la figura del dio Dioniso (Bacco) nel contesto italiano e mediterraneo.
Organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura e l’Università Paris Cité, il convegno nasce come naturale prosecuzione dell’eccezionale scoperta della cosiddetta “Stanza del Tiaso”, rinvenuta nei recenti scavi di Pompei: un ambiente straordinario decorato da affreschi di raffinata fattura e di forte significato simbolico.
Nel corso della giornata inaugurale diversi relatori hanno analizzato la figura di Dioniso da prospettive diverse – dal mito alla ritualità, dal rapporto con il mondo femminile all’evoluzione del culto – restituendo un quadro ricco e sfaccettato della presenza del dio nella cultura antica.
Domani, venerdì 31 ottobre, la seconda giornata sarà dedicata all’approfondimento dell’immaginario dionisiaco attraverso le arti visive, l’archeologia e l’epigrafia, in un approccio multidisciplinare che unisce la ricerca scientifica alla valorizzazione del patrimonio artistico.
Tra i relatori Giuseppe Scarpati, di Sant’Agnello, assistente del direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e funzionario archeologo del Ministero della Cultura, figura di riferimento nel panorama archeologico nazionale.
«Pompei – spiega Scarpati a Positanonews – offre sempre occasioni straordinarie per scoprire e valorizzare nuove meraviglie. Questo convegno nasce proprio dalla scoperta degli affreschi a tema dionisiaco della Casa del Tiaso, rinvenuti all’inizio di quest’anno. Il tema di Dioniso, che domina la decorazione del salone, è stato interpretato in chiave filosofica e simbolica, in continuità con i celebri affreschi della Villa dei Misteri, ai quali si ricollegano per stile e significato».
Il contributo di Giuseppe Scarpati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio pompeiano è da anni un esempio di competenza e dedizione. Con una lunga esperienza maturata all’interno del Parco Archeologico, Scarpati continua a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca e la conservazione dei tesori di Pompei, lavorando per garantire che il sito archeologico più famoso del mondo resti una fonte viva di conoscenza e cultura per le generazioni future.