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Una puntata particolare stasera, cupa ma intensa |
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Lo strano caso di Montalbano che anche con le repliche batte tutti, stasera l’altro capo del filo

21 ottobre 2025 | 23:26
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Lo strano caso di Montalbano che anche con le repliche batte tutti, stasera l’altro capo del filo

Lo strano caso di Montalbano che anche con le repliche batte tutti, stasera l’altro capo del filo L’altro capo del filo, titolo dell’episodio del Commissario Montalbano che va in onda stasera su Rai 1 nella rassegna proposta da Rai agli spettatori per celebrare i 100 anni del suo creatore Andrea Camilleri, non è una puntata come le altre. Della fitta produzione televisiva della Rai che ha partorito ben 37 episodi ispirati alla saga letteraria di Camilleri, questo capitolo – pubblicato dall’autore, con Sellerio, nel 2016 – è forse il più cupo, doloroso e autentico. Un episodio importante, in cui il Montalbano di Luca Zingaretti appare per la prima volta provato, fiaccato dalle tragedie che lo circondano, la speranza di un domani migliore spenta. Scoprire chi manovra il “filo” di quella terribile matassa disumana che è al centro della puntata lo lascia, per la prima volta, sgomento. L’episodio in replica stasera in prima serata mette in scena un brutale omicidio ma parla anche e soprattutto di sbarchi di migranti, un tema caro sia a Camilleri che al suo alter-ego e promette di commuovere, affascinare e attivare lo spirito critico del pubblico esattamente come all’epoca della sua prima messa in onda.

Montalbano in tv: di cosa parla L’altro capo del filo e perché è speciale
L’altro capo del filo è speciale perché al suo primo passaggio televisivo, era il 2019, ha incollato alla televisione oltre 11 milioni di spettatori, generando un dibattito acceso non solo tra le fila dei critici televisivi ma anche sul piano politico. Poche settimane prima, a gennaio, l’ennesima tragedia in mare avvenuta al largo della Libia aveva riportato a galla 117 corpi, sconvolgendo l’Italia intera. Quell’episodio, forse perché arrivato in onda in un momento così cruciale dell’attualità, aveva scosso le coscienze e alimentato, di contro, anche un contro-dibattito in cui la puntata è stata accusata di farsi strumento di propaganda politica pro-immigrazione in un periodo di grande ostracismo verso i temi sociali dell’accoglienza e dell’inclusione. Camilleri, che della sua Sicilia ha sempre raccontato luci e ombre, ha scritto il libro nel 2016, in un’epoca sempre tormentata dalla crisi umanitaria in mare e dagli sbarchi ricorrenti: i suoi riferimenti alla contemporaneità non sono mai casuali né gratuiti e lo stesso Salvo Montalbano se ne fa portatore, accogliendone il peso sulle sue spalle come farebbe qualunque essere umano.