Italslalom, nuovo stop per il pilota di Massa Lubrense Salvatore Venanzio: il titolo 2025 va ad Emanuele Schillace
Ancora un fine settimana amaro per Salvatore Venanzio, il pluricampione di Massa Lubrense dello slalom italiano. Dopo il ritiro forzato nella precedente tappa del campionato, un nuovo inconveniente tecnico ha compromesso anche la sua gara a Torregrotta, spegnendo definitivamente le speranze di difendere il titolo tricolore.
Il pilota , già penalizzato dallo “zero” maturato nella scorsa competizione, arrivava in Sicilia con la consapevolezza che solo un risultato pieno avrebbe potuto riaprire i giochi. Ma il destino, ancora una volta, non è stato dalla sua parte: un problema meccanico sopraggiunto in pista lo ha costretto al ritiro, impedendogli di prendere parte all’intera manche decisiva.
Il verdetto è quindi inevitabile: il testimone del titolo Italslalom 2025 passa ufficialmente a Emanuele Schillace, il giovane talento messinese che, ironia della sorte, nella stagione 2024 era stato federato proprio con il team sorrentino di Venanzio.
Per il quattro volte campione italiano si rinnova quella che ormai molti definiscono la “maledizione degli anni dispari”.
I successi di Venanzio, infatti, sono sempre arrivati a cadenza pari – 2014, 2016, 2020 e 2024 – lasciando gli anni dispari come periodi di transizione o di sfortuna, come l’attuale stagione ha purtroppo confermato.
Nonostante la delusione, il pilota di Massa Lubrense guarda già avanti. Tutti gli sforzi del team sono ora concentrati sulla Nova Proto Honda 2000, una vettura di nuova generazione interamente realizzata in carbonio, attualmente in fase di completamento.
Si tratta di un progetto ambizioso, pensato per garantire prestazioni superiori su tutti i fronti, non solo in termini di potenza, ma anche di efficienza aerodinamica e bilanciamento complessivo.
L’obiettivo è chiaro: tornare competitivo già dalla prossima stagione e riportare in Campania il titolo tricolore. Perché, come Venanzio ha più volte dimostrato, la passione e la determinazione non conoscono “anni dispari”.

