Educazione affettiva e sessuale nella scuole: perché introdurla?
Oggi un interessante convegno a Meta sulla violenza alle donne, una cosa che ci riguarda da vicino anche sulla costa di Sorrento, fra gli interventi molti hanno invocato la necessità di una educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Il Gruppo CRC, da anni impegnato nella tutela dei diritti di bambine, bambini e adolescenti, chiede l’introduzione di un’educazione all’affettività e alla sessualità strutturata nei curricula scolastici. Un’educazione che vada oltre la biologia, affrontando anche emozioni, rispetto, consenso e parità di genere.
Secondo i Rapporti CRC, manca in Italia un approccio completo e integrato su questi temi, fondamentali per prevenire violenza di genere e abusi. Per questo, il tema è stato inserito tra le 10 priorità dell’“Agenda per l’Infanzia e l’Adolescenza”.
Il modello di riferimento è la Comprehensive Sexuality Education (CSE), promossa da UNESCO e OMS: un percorso educativo adatto fin dalla prima infanzia, che unisce aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali della sessualità, con l’obiettivo di promuovere benessere, autodeterminazione e relazioni sane.
Il Gruppo CRC sottolinea il ruolo chiave della scuola e delle figure educative, e la necessità di includere anche minori con disabilità o fragilità. Educare all’affettività, conclude il Gruppo, è un atto di prevenzione, rispetto e giustizia sociale.




