Simbolo del sacrificio di tanti giovani costretti a combattere
Amalfi piange Yura, il bagnino ucraino diventato soldato: “Un amico di tutti”
Amalfi è in lutto per la scomparsa di Yura, giovane padre di famiglia e volto amato della comunità. Per anni aveva lavorato come bagnino sulla spiaggia del ristorante Marina Grande, accogliendo turisti e amici con il suo sorriso e la sua disponibilità. Sempre pronto ad aiutare, allegro e altruista, Yura aveva saputo farsi voler bene da tutti.
Poi la guerra lo aveva costretto a lasciare Amalfi, il mare che amava e soprattutto la sua famiglia: la moglie e i suoi due figli piccoli. In prima linea, tra i carri armati, Yuri ha trovato la morte, dopo aver già pianto la perdita di un fratello caduto appena otto mesi fa.

La sua è una delle tante storie drammatiche che in questi mesi stanno spezzando vite e famiglie. Migliaia di giovani ucraini, come lui, hanno dovuto imbracciare un fucile invece di vivere i loro sogni, costruire il proprio futuro, crescere i propri figli. Una generazione che sta pagando un prezzo altissimo, sacrificata a una guerra che non dovrebbe esistere.
“Amava la sua famiglia, era buono e altruista. Amalfi piange, piangono gli amici e i conoscenti, tutti” raccontano commossi coloro che hanno condiviso con lui giornate di lavoro e spensieratezza sulla spiaggia.
Oggi Amalfi non ricorda solo l’amico e il padre amorevole, ma si unisce al grido di dolore di chi rifiuta la guerra: nessun ideale, nessun interesse politico o territoriale può giustificare la perdita di tante vite innocenti.
Il pensiero va ora alla moglie e ai due figli, che porteranno sempre dentro di sé il ricordo di un uomo generoso e coraggioso.

Ad Amalfi resta la memoria di Yura, il ragazzo buono diventato soldato, e una consapevolezza amara: la guerra non ha vincitori, solo vittime.
“Non ti dimenticheremo, Yura. Riposa in pace, grande guerriero.”


