Amalfi, l’assessore Enza Cobalto “La Flottilla abbordata illegalmente, nostra coscienza collettiva affonda”
Sulle navi della Global Sumud Flotilla أسطول الصمود العالمي viaggiava anzitutto un’idea: che anche di fronte all’orrore l’Europa potesse ancora rivendicare un briciolo di dignità.
Viaggiava la speranza che esistesse ancora una risposta civile, non violenta, al disastro umanitario che si sta consumando sotto i nostri occhi.
Quella flottiglia rappresentava un banco di prova, tanto per noi europei quanto per Israele. Un’occasione per smentire l’immagine di uno Stato che agisce al di sopra del diritto internazionale.
Ma l’esito è stato l’ennesima conferma: l’abbordaggio in acque internazionali è stato un atto gravissimo, che solleva interrogativi legittimi sulla legalità e la legittimità di certe azioni.
E intanto, anche la nostra coscienza collettiva affonda, perché davanti a migliaia di vittime civili, davanti a una catastrofe umanitaria riconosciuta da tutto il mondo, il dibattito pubblico in Italia si concentra ancora sui “disagi” legati a un weekend lungo.
Dunque mi chiedo: è davvero questa la misura della nostra indifferenza?

