Logo
Amalfi, clima politico in fermento a sei mesi dal voto: incertezza sulla ricandidatura di Daniele Milano, si muove l’opposizione

A poco più di sei mesi dal voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale, ad Amalfi il clima politico si fa sempre più rovente.
Il sindaco uscente Daniele Milano continua a mantenere il massimo riserbo sulla sua eventuale ricandidatura, preferendo concentrarsi sull’attività amministrativa ordinaria. Un atteggiamento che, se da un lato testimonia la volontà di garantire continuità nella gestione quotidiana della città, dall’altro alimenta indiscrezioni, analisi e retroscena sul futuro politico della capitale della Costiera.
Secondo voci ufficiose, nelle ultime settimane si sono intensificati gli incontri tra vari rappresentanti delle diverse aree politiche cittadine, con l’obiettivo di definire strategie alternative e individuare possibili candidati a sindaco da contrapporre all’attuale gruppo di governo.

Tra i nomi in campo, l’unica che sembra ormai definita e’ la candidatura a sindaco dell’avvocato Antonella Franzese.
Intanto, mentre Pietro De Luca è al lavoro per costruire una propria coalizione, prende sempre più consistenza l’ipotesi di un’ulteriore lista capeggiata da una “new entry”: il dottor Antonio Colavolpe, il cui nome circola con l’appoggio di Alfonso Del Pizzo, Gianluca Laudano e Stanislao Balzamo.
In questo quadro in continua evoluzione, invece, la possibile candidatura di Giovanni Torre, ventilata nei mesi scorsi, sembra progressivamente perdere terreno.

La sensazione diffusa è che la corsa per Palazzo San Benedetto sia ancora tutta da scrivere. Con equilibri fragili, alleanze in via di definizione e molte variabili ancora aperte, i prossimi mesi saranno decisivi per delineare scenari e strategie.
Una certezza, però, c’è già: la sfida elettorale di Amalfi si preannuncia tra le più aperte e combattute degli ultimi anni, destinata a incidere profondamente sul futuro politico e amministrativo della città simbolo della Costiera.