Furto nella Parrocchia San Giovanni Battista
|Vietri sul Mare, furto nella chiesa di San Giovanni Battista: rubati due calici sacri
Un episodio che ha scosso profondamente la comunità religiosa e civile di Vietri sul Mare. Lo scorso 15 settembre ignoti si sono introdotti nella chiesa di San Giovanni Battista, compiendo un furto che ha lasciato amarezza e indignazione tra i fedeli.
Dalla parrocchia è stato confermato che i ladri hanno sottratto piccole somme di denaro provenienti dalle candele votive ma, soprattutto, due calici sacri utilizzati per le celebrazioni festive. Oltre al loro valore materiale, gli oggetti rivestono un significato spirituale e storico di grande rilievo: custodiscono le specie eucaristiche, testimoniano la devozione dei fedeli nei secoli e rappresentano vere e proprie opere d’arte donate come segno di fede e gratitudine.
La denuncia è stata immediatamente presentata alle forze dell’ordine. La parrocchia ha lanciato un appello affinché chiunque possa avere informazioni utili si rivolga alle autorità competenti, nella speranza di recuperare quanto sottratto e individuare i responsabili.
La comunità parrocchiale, esprimendo profondo dolore per l’accaduto, ha annunciato che saranno valutate nuove misure di sicurezza. In alcuni momenti, in assenza di persone che possano garantire vigilanza, la chiesa potrebbe restare chiusa. «È un atto lesivo che ferisce tutti noi», hanno dichiarato i rappresentanti della parrocchia, lanciando un appello agli autori del furto a restituire gli oggetti rubati.
Il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, ha espresso vicinanza al parroco, al consiglio pastorale e ai fedeli, condannando duramente il gesto: «Siamo ormai davanti ad atti indegni che non rispettano minimamente i luoghi e i simboli sacri. Sono vicino alla comunità, ferita nell’animo, e confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo legge».
Sulla stessa linea il consigliere comunale con delega alla Polizia Municipale, Giuseppe Giannella, che ha ricordato anche altri episodi recenti: «Dopo quanto avvenuto davanti alla chiesa di Sant’Antonio a Marina, ci troviamo di fronte a un nuovo grave fatto. Stavolta c’è un furto che colpisce l’intera comunità, soprattutto nei sentimenti. Mi auguro che chi si è macchiato di questo gesto venga presto assicurato alla giustizia».
Il furto dei calici non è soltanto una perdita materiale: rappresenta una ferita spirituale e culturale per un’intera comunità che riconosce nei luoghi sacri un patrimonio di fede e tradizione. La speranza condivisa è che la solidarietà dei cittadini e l’impegno delle autorità possano riportare presto alla parrocchia i preziosi oggetti liturgici.


