Tentativo di truffa telefonica a Positano, i consigli per difendersi
Un episodio di tentativo di truffa telefonica ha destato preoccupazione tra i cittadini di Positano. “Quando ho detto che il telefono era sotto sorveglianza, hanno subito riagganciato. Fate attenzione!!!”, racconta la vittima del tentativo di raggiro, sottolineando quanto sia importante rimanere vigili. L’allerta riguarda soprattutto le persone anziane o chi convive con soggetti più facilmente impressionabili, particolarmente vulnerabili alle insidie di truffatori sempre più ingegnosi, operanti sia telefonicamente che online.
I Carabinieri della zona hanno proprio di recente intensificato le attività di prevenzione, organizzando una serie di incontri informativi con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e fornire strumenti concreti per difendersi dai raggiri spiegando come riconoscere i segnali di truffa e come comportarsi in caso di chiamate sospette.
Le truffe moderne fanno leva su emozioni profonde e sentimenti personali: dall’amore per i propri figli alla fragilità fisica o emotiva di persone anziane che possono sentirsi isolate in una società in rapido cambiamento. I malintenzionati cercano di scalfire la naturale diffidenza delle loro vittime utilizzando tecniche subdole, sia di persona sia a distanza, telefonicamente o via Internet.
Consigli pratici per proteggersi
– Diffidare delle offerte improvvise. Eventuali opportunità vantaggiose devono poter essere verificate e chiaramente spiegate; appuntamenti improvvisi possono nascondere una truffa.
– Non lasciarsi ingannare dalle apparenze. Sorrisi cordiali, gentilezza e disponibilità possono essere strumenti dei truffatori per conquistare la fiducia.
– Non aprire la porta agli sconosciuti. Controllare sempre dal citofono o dallo spioncino. Funzionari di enti pubblici o tecnici non si presentano mai senza preavviso scritto.
– Mai pagare in contanti. Soprattutto per vendite porta a porta o richieste di denaro improvvise, preferire modalità tracciabili come bollettini postali.
– Tesserini e uniformi non bastano. Verificare sempre l’identità di chi si presenta come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad associazioni, contattando direttamente l’ente di riferimento se necessario.
– Nessuna confidenza al telefono. INPS, INAIL e ASL non contattano i cittadini per questioni amministrative urgenti; diffidare di sedicenti avvocati che chiedono denaro per familiari in difficoltà.
– Sicurezza online. Utilizzare password complesse, proteggere dati personali e bancari, non aprire email sospette e verificare ogni acquisto online.
– Buon rapporto di vicinato. Condividere numeri di telefono e mantenere rapporti di fiducia con i vicini può garantire un aiuto tempestivo in caso di anomalie o emergenze.
I Carabinieri ricordano che in qualsiasi situazione sospetta è fondamentale contattare immediatamente il numero 112, sempre operativo e gratuito, per ricevere assistenza e protezione.


