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Strada Provinciale 1: di tutto e di più, manca solo……

Quando un social o un giornale diventano i soli strumenti di denuncia e protesta, c’è molto da preoccuparsi: vuol dire che il Sistema non funziona. È esattamente il caso della Strada Provinciale 1 che da Ravello arriva al Valico di Chiunzi, dove si biforca in SP 2a e SP 2b.
Quel numero 1 che la contraddistingue lascerebbe pensare a tutt’altra storia, e non certo a un DISASTRO TOTALE; solo pochi giorni fa l’ennesima ecatombe di auto in concomitanza con la pioggia, e si badi bene che il termine “ennesima”, mai come in questo caso, è appropriato e letterale, perché da decenni non si contano più i sinistri verificatisi, le chiusure al transito e le limitazioni “provvisorie” alla circolazione. Oramai c’è solo da affidarsi alla Divina Provvidenza per sperare di non incappare in uno scontro, anche perché quasi sempre dietro ai sinistri c’è la perdita di controllo di un autoveicolo che travolge ignari e incolpevoli compagni di sventura.
Per non parlare dello stato indegno di abbandono e di incuria che non meriterebbero neppure le più remote e scarsamente frequentate strade della Provincia di Salerno; invece parliamo della SP n. 1, del biglietto d’ingresso alla famosa Città della Musica o, se preferite, di una delle porte della Divina Costiera (le foto allegate sono solo una pallida e parziale rappresentazione delle condizioni reali).

Entrando nei dettagli, ma tracciando solo un indice dei problemi e delle situazioni, parliamo di una strada:

A) costruita negli anni ’50 con la logica che imperava in quei tempi: andiamo avanti e poi si sistema, senza muri di contenimento a monte, senza opere di regimentazione idraulica a monte, a valle e sulla carreggiata;
B) la segnaletica orizzontale e verticale, a essere buoni, è carente o inesistente;
C) gli elementi di protezione lato valle sono o inesistenti, o insufficienti, o fuori norma, o divelti;
D) i marciapiedi nella parte urbana della strada sono o impraticabili, o maltenuti e spesso infestati da rovi;
E) in numerosi punti è dato trovare pali di castagno, nastri, barriere precarie, per segnalare e/o sostituire guardrail e ringhiere divelti;
E) per l’asfalto, databile a un “ventennio” fa, possiamo in coscienza e sicurezza dire che i parametri di: aderenza, regolarità superficiale, resistenza meccanica, durabilità, impermeabilità, elasticità, drenaggio, sono al di sotto dei limiti di sicurezza stradale.

In queste condizioni potremmo dire che alla SP 1 non manca proprio nulla, o forse potremmo dire che manca solo il morto. A questo punto, oltre ad augurarmi che non succeda mai, mi auguro che le mani di quanti coinvolti e dei lettori non si limitino al gesto apotropaico di toccare ferro o nobili parti anatomiche, ma corrano a impugnare la penna per vergare una protesta o un atto dovuto; meglio ancora se, quanti stanno dimostrando doti eccezionali nel fare i forti con i deboli, incominciassero a battere il pugno su qualche scrivania e la smettessero di essere pecore con i forti.
Non è né bello né gratificante dover scrivere queste cose, ma fa male vedere le proprie radici maltrattate come non mai; fa male ascoltare l’assordante rumore dei silenzi: Albergatori, Operatori Commerciali e Turistici, voi tutti che vivete di TURISMO e di RAVELLO, perché tacete????? Cosa pensano i vostri ospiti e datori di lavoro (TURISTI) allorquando arrivano a Ravello?? Ci sciacquiamo la bocca con “qualità”, “eccellenza”, “5 Stelle”, ma nessuna voce si leva nel deserto per porre fine a questi disastri. È questo che rincorrete e auspicate per il futuro di Ravello?
In tutta onestà ritengo che il silenzio e il torpore diffuso a Ravello stiano diventando imbarazzanti, ma l’imbarazzo, fortunatamente, non mi impedisce di poter continuare a camminare a testa alta, anche se devo pagare pegno. Ma di questo parleremo un’altra volta.
Dopo la denuncia uno sfogo me lo permetto pure io, però: mi brucia vedere che la SP 1 è come se fosse divisa in due tratte molto diverse fra loro, quella Ravello–Passo (che in territorio di Ravello) e quella Passo–Chiunzi (che è in territorio di Tramonti); mi brucia e mi chiedo: ma come, due pesi e due misure? Eppure abbiamo pure lo stesso Comando WWUU!!! Mi brucia perché mi chiedo: ma che strada faranno alcune persone, specie Amministratori e WWUU Tramonti-Ravello?
Secondo Amalfitano