Musica e Cultura
Sorrento Classica 2025 ancora un successo per una rassegna che regala da sempre grandi emozioni
“Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici. Sono i premurosi giardinieri che fanno fiorire la nostra anima”, è Marcel Proust a scrivere questa che per me non è una semplice riflessione, ma verità assoluta. Tanti anni fa, entrando nel Chiostro di San Francesco a Sorrento, avreste potuto sedervi all’ombra di un albero speciale, una pianta dal tronco talmente inclinato da sfidare tutte le leggi della gravità senza piegarsi di un centimetro: sfacciatamente resiliente, come certi amori impossibili e che, appunto, una volta faceva da cornice a tutte le foto dei novelli sposi sorrentini e ascoltare “Salut d’amour” di Edward Elgar interpretata magistralmente da Aldo Ciccolini, chiudere gli occhi e lasciare per un attimo fiorire la felicità dentro di voi. Già perché Aldo Ciccolini, di cui quest’anno ricorrono i dieci anni dalla morte e i cento dalla nascita, è stato uno dei tanti “giardinieri” che grazie a “Sorrento Classica” hanno fatto fiorire attimi di felicità in chi ama la musica declinata in tutti i suoi linguaggi, seduto al piano al centro del chiostro a poca distanza dall’albero inclinato Ciccolini diventava un magnifico Maestro giardiniere. Questa magia si è ripetuta anche quest’anno grazie alla testarda determinazione del Maestro Paolo Scibilia che ha voluto fortemente allestire seppur tra mille difficoltà “Sorrento Classica Festival 2025” presentandoci una versione “light”, solo sei appuntamenti in questa XVIII edizione, ma come nel 2008, quando invitò Ciccolini, anche in quest’ultima occasione è riuscito, complice l’Arcidiocesi Sorrento – Castellammare di Stabia e la Rettoria di San Paolo Apostolo, ad accogliere nell’elegante Chiesa di San Paolo, piccoli grandi giardinieri. Di “Franco Battiato” (che per me è un “paesaggista”, passatemi la battuta), abbiamo ascoltato, in apertura della rassegna, tutti i capolavori grazie ai cinquantacinque musicisti della Sorrento Classica Festival Orchestra & La Cruna del Lago band, diretti dal M. stro Leonardo Quadrini, quindi l’Oscar Movies Ensemble con Alina Di Polito interpreti di indimenticabili colonne sonore, Andrea Bacchetti il “pianista di Bach più talentoso in Italia”, un omaggio a Fryderyk Chopin con Gianluca Luisi, la violinista Aiman Mussakhajayeva, artista Unesco per la pace si è poi esibita con un altro virtuoso del pianoforte Yuri Bogdanov, per finire con il “Giuseppe Nova Classic in Jazz Trio” che di quel genio assoluto di Bach ha proposto un alegante rivisitazione di alcuni capolavori in chiave jazz. Sorrento Classica anche quest’anno ha regalato grandi emozioni, ne sono testimoni i sold out registrati e l’entusiasmo degli amici di sempre, una ressagna che è parte integrante dell’offerta culturale della Città di Sorrento, anzi riprendendo la metafora proustiana è uno di quei giardini antichi curati da grandi giardinieri che ogni anno regalano straordinarie fioriture, che dovrebbero essere godute ogni anno da tutti i citttadini possibilmente con meno affanni.
di Luigi De Rosa
Il M°Paolo Scibilia, pianista, direttore d’orchestra, direttore artistico


