Logo

Servizi sociali, scontro tra Comuni: Positano e Atrani contestano la gestione dell’Ente metelliano

30 settembre 2025 | 10:26
Share0
Servizi sociali, scontro tra Comuni: Positano e Atrani  contestano la gestione dell’Ente metelliano

Positano e Atrani sollevano dubbi sulla gestione dell’Ente metelliano per i servizi sociali: al centro della contestazione il nuovo statuto e la riduzione del fondo di dotazione.

Nuovo scontro istituzionale in Costiera Amalfitana attorno alla gestione dell’Azienda consortile per i servizi sociali (A.S.C.C.A.). I sindaci di Positano e Atrani,  Giuseppe Guida e Michele Siravo, hanno puntato il dito contro il Comune di Cava de’ Tirreni, accusandolo di non rispettare i principi democratici e di aver modificato unilateralmente lo statuto approvato in precedenza dai Comuni consorziati.

Le contestazioni

Secondo Positano ed Atrani, lo statuto approvato dai sindaci il 12 marzo 2024 – e sottoscritto davanti al notaio lo scorso 27 maggio – prevedeva un fondo di dotazione di 619.926 euro (circa 2 euro per abitante). Tuttavia, la versione successivamente adottata dall’Ente metelliano ha ridotto la quota a 26.569,80 euro (circa 0,30 euro per abitante), una modifica che i sindaci contestano definendola insostenibile e priva di fondamento tecnico.
Al centro dello scontro anche la figura del direttore generale, introdotta nello statuto modificato. Per Positano e Atrani si tratterebbe di un ruolo incompatibile con la normativa regionale vigente, che richiede l’iscrizione presso l’albo regionale.

Le reazioni

«Le osservazioni dei nostri Comuni non sono state prese in considerazione» hanno dichiarato i sindaci, sottolineando come il Comune di Cava de’ Tirreni abbia agito senza tener conto del parere degli altri membri del consorzio.
Il mancato rispetto delle procedure democratiche, secondo Positano e Atrani , rischia di compromettere il funzionamento stesso dell’Azienda consortile e di aprire la strada a possibili ricorsi al TAR.

La situazione

La frattura si inserisce in un quadro più ampio di tensioni tra i Comuni della Costiera e l’Ente metelliano, già segnato da contrasti in passato. La gestione dei servizi sociali, tema delicato per il sostegno alle fasce più fragili della popolazione, si conferma terreno di scontro politico e amministrativo.