Ricostruzione. Fronte Unito dell’Ambientalismo dell’isola d’Ischia si appella alle istituzioni: troppe forzature negli atti amministrativi, si faccia chiarezza
Fronte Unito dell’Ambientalismo dell’isola d’Ischia Circa alcuni atti Amministrativi di Casamicciola Terme con una lettera aperta dello scorso 3 settembre si rivolgono alle istituzioni chiedendo chiarezza. Da tempo Nicola Lamonica e Gianni Vuoso attivi sul fronte ambientalista nel merito delle attività in atto in quel della cittadina termale con la Ricostruzione di Giovanni Legnini si sono rivolti proprio a quest’ultimo a Gianfranco Mattera Presidente del Consiglio Comunale di Casamicciola Terme e al dr. Antonino Miccio Direttore dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” .A questi hanno posto una serie di questioni tecnico etiche che vanno dalla questione Vasca di Colmata sul litorale fino al Cratere del Funnulillo, entrambi siti di grande interesse ambientale e naturalistico trasformati a parecchio con il pretesto della ricostruzione. Ecco il testo della richiesta degli ambientalisti isolani.« In rifermento a quanto accade a Casamicciola Terme, e a ciascuno per le proprie responsabilità, circa il varo di atti amministrativi decisi con leggerezza e carenti di regolarità tecnico-legislativa, sulla base di scelte che cozzano con i propositi di uno sviluppo sociale e culturale del paese e nella difesa del patrimonio ambientale soprattutto perché si continua a scegliere un improprio uso del “contingibile ed urgente”, noi chiediamo se non si ritenga ormai tempo di apportare qualche modifica a tale piano di interventi.In particolare la nostra attenzione è rivolta: a) all’ingiustificato abbattimento dell’ex Capricho de Calise e la negazione di spazi socio-culturali in Piazza marina; b) alla discutibile costruzione della “Vasca della Colmata in diminutio” che, al di là delle mancate previste approvazioni, costituisce un grave attentato all’integrità dell’ambiente marino soprattutto per la presenza di fogli di plastica che rivestono l’intera vasca di raccolta; c) alla previsione dell”annullamento del cratere “Funnulillo” con sversamenti lavici di cui alla delibera consiliare del 31/07/2025, ignobile dal punto di vista culturale e scientifica.– scrivono Lamonica e Vuoso- Oggi, ci troviamo di fronte a due nuovi provvedimenti dell’amministrazione comunale che meritano un’attenta verifica: la bonifica dell’area della mancata costruzione della Caserma della Forestale. La realizzazione di una seconda vasca di colmata da riempiere con materiale di risulta e realizzazione a mare dell’estensione dell’alveo tombato denominato “Pio Monte della Misericordia”».
La coppia di determinati oppositori del metodo hanno specificato come nel primo caso, l’Intervento “A” trattasi : « … L’intervento di progetto prevede dunque l’utilizzo di terreno vegetale per circa mc 1.000,00, di provenienza controllata compatibile con il terreno preesistente. Il riempimento avverrà in modo graduale, rispettando i livelli di drenaggio del terreno esistente per evitare ristagni d’acqua, in particolare, verrà assicurata una pendenza adeguata al deflusso delle acque piovane con particolare attenzione finalizzata alla crescita di specie vegetali autoctone”.Ebbene questo intervento in termine tecnico è chiamato “colmata” e non ripristino dello stato dei luoghi. Inoltre, trattandosi di un lavoro pubblico, il progetto deve essere verificato e validato, come prescritto per legge, prima di essere affidato in appalto. Certamente non si può con una semplice CILA ( Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata ) eseguire un lavoro che richiede pareri ed autorizzazioni da parte di altri organi dello Stato». Per l’Intervento “B” evidenxiano con forza come: «Con determinazione n. 662 del 27.08.2025 del Responsabile Area V — Tecnica, l’arch. Simona Rubino, approva in via tecnica ed economica il progetto esecutivo relativo all’intervento di CD-CT-F-053 ” Realizzazione di una vasca di colmata da riempire con materiale di risulta e realizzazione a mare dell’estensione dell’alveo tombato del Pio Monte della Misericordia” e ciò nonostante tutte le prescrizioni già espresse ed impartite dall’Ufficio Regionale Competente a guida della dott.ssa Brancaccio per la precedente vasca di colmata ! Inoltre, circa il Progetto esecutivo, una volta verificato e valutato – prima di bandire la gara per l’affidamento dei lavori – non era necessario ottenere l’approvazione della Conferenza Speciale di Servizi in sede decisionale e avere successivamente il decreto di approvazione del Commissario Legnini con il riconoscimento della spesa? Lo stesso progetto non doveva essere sottoposto al parere favorevole della Commissione Regionale V.I.A ( Valutazione Impatto Ambientale), V.A.S. Valutazione Ambientale Strategica ) e V.Inc.A. ( Valutazione di Incidenza Ambientale )?Ciò posto, ci si domanda: esiste per il lungomare agli atti del Comune il progetto definitivo regolarmente approvato dagli Enti preposti? Non appare opportuna un’attenta riflessione sul lotto 2 da parte dell’Area Marina Protetta o si agirebbe come per il lotto I in diminutio? al di là dell’improvvisazione, non è possibile prevedere un’adeguata programmazione nel rispetto di un nuovo PUC valorizzando il confronto democratico? »Tanto premesso dal Fronte Unito dell’Ambientalismo dell’isola fanno richiesta d’incontro al Commissario Straordinario Legnini ed al Direttore Miccio del “Regno di Nettuno”, per approfondimenti collaborativi; chiedono al Presidente del Consiglio Comunale di porre le questioni sopra accennate al vaglio del prossimo Consiglio Comunale del 9 sett. 2025, dichiarando fin da ora la loro disponibilità per precisare ed offrire il loro contributo al dibattitto consiliare. Ora non resta che attender i risvolti della iniziativa di Gianni Vuoso, coordinatore del Fronte Unito dell’Ambientalismo Isola d’Ischia e Nicola Lamonica, tra gli animatori come VAS/ Verde Ambiente e Società .

