Premio Danza a Positano, alla ballerina russa Konovalova il Premio Massine. Dal palco il messaggio di pace del sindaco Guida
La Spiaggia Grande di Positano, con la sua atmosfera incantata illuminata da una luna quasi piena, si è trasformata ancora una volta in palcoscenico internazionale della danza. Protagonista assoluta della serata, Liudmila Konovalova, étoile del Wiener Staatsballett, insignita del prestigioso Premio Massine – Ballerina dell’anno.
Formatasi all’Accademia del Bolshoi di Mosca, Konovalova ha debuttato giovanissima come first soloist nel grande repertorio romantico, prima di approdare allo Staatsballett di Berlino e infine, nel 2011, al Wiener Staatsballett, dove ha conquistato il titolo di étoile. La sua carriera è un intreccio di rigore classico e aperture contemporanee: dai severi studi russi alle collaborazioni con coreografi di fama internazionale come Angelin Preljocaj, Yaman Okur e Luciano Cannito. «La danza – ha raccontato in un’intervista – è fatta di disciplina, ma anche di curiosità e di continuo rinnovamento».
Dal palco del Premio Danza il sindaco di Positano Giuseppe Guida ha lanciato un messaggio di pace, sottolineando la vocazione di Positano come città aperta e senza frontiere: «Positano è una città legata da sempre all’arte ed alla cultura, da quando nel dopoguerra divenne una città rifugio che ha accolto tutti e lo ha fatto nel rispetto delle inclinazioni di ognuno. Questa sera ritorniamo a questo legame forte che si esplicita nella danza, l’arte con la quale si comunica attraverso un linguaggio universale. Da questo palco vogliamo lanciare un messaggio di pace in questi tempi segnati dai conflitti».
La 53ª edizione del Premio ha reso omaggio non solo agli interpreti della danza, ma anche a chi, attraverso la comunicazione e i media, contribuisce a diffonderne la cultura. Tra i premiati, spiccano Angelin Preljocaj, Yaman Okur e Luciano Cannito, insieme a giornalisti, critici e operatori del settore.
La scelta di premiare una ballerina russa nel cuore della Costiera Amalfitana, di fronte agli isolotti de Li Galli – che furono residenza di Leonide Massine e Rudolf Nureyev – assume un significato ancora più forte: un ponte tra passato e presente, tra la grande tradizione della danza russa e l’apertura internazionale che da sempre caratterizza Positano.
Un evento impeccabile nell’organizzazione e nella qualità artistica, che ha saputo emozionare e confermare, ancora una volta, il ruolo di Positano come “perla della Costiera” e palcoscenico privilegiato della danza mondiale.
(foto di Giuseppe Di Martino)





