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di lucio esposito e sara ciocio

Sorrento – Un’aria di elettricità e attesa avvolge la Chiesa di San Paolo a Sorrento, dove il Maestro Paolo Scibilia, direttore artistico di Sorrento Classica, ci accoglie in esclusiva. L’occasione è l’inaugurazione della 18ª edizione del festival, che si presenta al pubblico con un’apertura a dir poco audace: una sinfonia tra musica classica e rock.

“Questo concerto è speciale perché è una sintesi unica,” spiega il Maestro Scibilia. “Unisce una formazione classica per eccellenza, l’orchestra sinfonica, con un gruppo rock, espressione della musica moderna. Abbiamo assistito alle prove ed è un qualcosa di eccezionale, una coniugazione che raramente si vede, ma che era nello spirito di artisti come Battiato o Bagalof, che amavano proprio questo tipo di contaminazioni.”

Un’edizione “light” ma di alta qualità

Quest’anno, il festival si presenta in una veste più “light,” con sei appuntamenti invece dei dodici tradizionali, ma come sottolinea il Maestro, la qualità non è affatto diminuita. “Questo non è un festival in tono minore. Abbiamo mantenuto un livello altissimo.”

La rassegna prosegue con una serie di appuntamenti imperdibili:

  • Un duo d’eccezione dalla Russia, composto dalla violinista Aiman Musakava e dal pianista Yuri Bogdanov.
  • Il Back in Jazz Trio, che tradurrà in chiave jazz la musica di Bach, dimostrando che i capolavori classici non tramontano mai.
  • Un viaggio nelle celebri colonne sonore dei film più amati, italiani e internazionali.

Un cambiamento di location per una nuova era

Un’altra novità importante di questa edizione è il cambio di sede. A causa di problemi burocratici che hanno reso indisponibile il Chiostro di San Francesco, il festival si sposta nella Chiesa di San Paolo.

“Il cambio di sede ha rappresentato una grande sfida, ma anche un’opportunità,” spiega Scibilia. “Il Chiostro ha un fascino unico, ma la Chiesa di San Paolo si presta perfettamente a eventi culturali. È un luogo ormai identificato con la cultura, che abbiamo perfezionato offrendo buona musica.”

Il Maestro riconosce che la capienza ridotta della nuova sede può essere un problema, ma è grato per l’audacia di aver potuto ospitare ben 55 orchestrali più una band di cinque elementi in uno spazio così intimo. “Siamo riusciti a farlo grazie alla collaborazione degli orchestrali, che si sono stretti un po’ per il bene della musica,” aggiunge sorridendo.


Un festival per il pubblico

“Le nostre idee non sarebbero nulla senza la partecipazione del pubblico,” conclude il Maestro, lanciando un invito appassionato a tutti gli amanti della musica. “Questo è un servizio a disposizione di tutti. Chi volesse venire, salti dalle sue poltrone e venga a godere l’emozione di un programma più unico che raro.”

L’inaugurazione di Sorrento Classica promette di essere un’esperienza indimenticabile, dando il via a un festival che, pur con i suoi cambiamenti, rimane un punto di riferimento per la cultura e la musica nel cuore della Penisola Sorrentina.

“Sorrento Classica” 2025: Un Festival tra Armonia e Bellezza


SORRENTO – Ritorna a incantare il pubblico la Penisola Sorrentina con la diciottesima edizione del festival “Sorrento Classica”, l’evento musicale che celebra l’eccellenza della musica classica e le sue infinite declinazioni. Dal 5 al 25 settembre, la storica Chiesa barocca di San Paolo ospiterà sei appuntamenti di altissimo livello, curati con passione e competenza dalla Società dei Concerti di Sorrento e dal suo direttore artistico, il Maestro Paolo Scibilia.

Come ogni anno, il festival promette un’esperienza unica, un connubio indescrivibile di sensazioni, emozioni e suggestioni. Il palcoscenico sarà animato da grandi personaggi, interpreti e protagonisti del panorama musicale internazionale, che offriranno al pubblico programmi di richiamo, in esclusiva per Napoli e provincia.

Il calendario di quest’anno è un vero e proprio viaggio attraverso la musica, capace di accontentare anche i palati più raffinati. L’apertura del festival è affidata a una fusione audace e affascinante: la Sorrento Classica Festival Orchestra si esibirà in un suggestivo tributo a Franco Battiato, affiancata dalla band La Cruna del Lago.

Gli appuntamenti successivi continuano a stupire per la loro varietà e qualità. Il pubblico potrà assistere a un concerto dedicato alle colonne sonore dei film più celebri con l’Oscar Movies Ensemble, e lasciarsi trasportare dall’omaggio a Chopin del pianista Gianluca Luisi. Non mancherà l’eleganza con l’attesissimo Stradivari & Steinway Concert, che vedrà protagoniste la violinista Aiman Mussakhajayeva e il pianista Yuri Bogdanov, due eccezionali artisti provenienti dalla Russia.

Il festival si arricchisce anche di proposte innovative, come il concerto del pianista Andrea Bacchetti, intitolato “La mia vita con un Pianoforte”, e il Giuseppe Nova Classic in Jazz Trio, che esplorerà l’affascinante dialogo tra la musica di Bach e le sonorità del jazz.

“Sorrento Classica” non è solo un festival di musica, ma un’immersione totale nell’arte e nella storia. La scelta della Chiesa di San Paolo come location offre una cornice mozzafiato, dove le architetture settecentesche esaltano e si fondono con la grande musica, creando un’atmosfera magica e senza tempo.

“Perché se è vero che la bellezza ispira la musica, è altrettanto vero che la musica aleggia da sempre a Sorrento”, si legge nel comunicato stampa. Un’affermazione che ben riassume lo spirito di un evento che, anche per la sua diciottesima edizione, si conferma un’eccellenza del panorama culturale italiano.

Il Maestro Leonardo Quadrini: La musica come “resilienza” e omaggio ai grandi


SORRENTO – Un’aria di fermento pervade Sorrento, in particolare la Chiesa di San Paolo, dove gli inviati di PositanoNews hanno avuto l’opportunità di incontrare il Maestro Leonardo Quadrini, direttore d’orchestra, prima dell’atteso concerto-tributo a Franco Battiato. Con la sua consueta energia, il Maestro Quadrini lancia un invito al pubblico: “Saltate dalle vostre poltrone e raggiungeteci rapidamente per questo specialissimo ed eccezionale concerto”.

L’evento, uno dei più attesi della stagione, vede protagonista l’Orchestra Internazionale della Campania, una formazione di circa 60 elementi. Dopo averla applaudita a Sant’Agnello, il pubblico sorrentino si prepara ad assaporare un’interpretazione sinfonica della musica di Battiato, il “poeta” della musica italiana.

Il Maestro Quadrini sottolinea la sfida e la bellezza di adattare la sua orchestra a luoghi e repertori sempre diversi. “Vediamo come gioca un po’ l’acustica della situazione, ma sarà comunque una cosa bella, come sempre,” afferma con sicurezza. Questa “flessibilità e resilienza” che caratterizzano l’orchestra e il suo lavoro sono un punto di forza: “Ieri eravamo a Napoli con l’omaggio a Lucio Dalla, oggi siamo con l’omaggio a Battiato, voglio dire, qua mangiamo tutti quanti.”

Con queste parole, Quadrini non solo esprime la sua passione per la musica, ma anche l’impegno a renderla accessibile e viva in contesti diversi, dimostrando che la grande arte può e deve adattarsi per raggiungere il pubblico. Il concerto-tributo a Battiato si preannuncia come un evento di grande intensità emotiva, un dialogo tra il genio di un grande artista e la potenza di un’orchestra sinfonica, sotto la guida sapiente di un maestro che della musica ha fatto una vera e propria missione.

Un’armonia benedettina: il benvenuto di Don Francesco Saverio Casa


SORRENTO – Con un’accoglienza calorosa e un profondo significato spirituale, Don Francesco Saverio Casa, rettore della Chiesa di San Paolo, ha dato il benvenuto al pubblico e agli artisti in occasione del festival “Sorrento Classica”. La sua introduzione non è stata solo un saluto, ma un momento di riflessione che ha collegato l’arte della musica alla storia e alla spiritualità del luogo.

“È per me una viva soddisfazione darvi il benvenuto ed esprimere la mia gioia,” ha dichiarato Don Francesco, sottolineando la scelta del Maestro Paolo Scibilia di ospitare il festival in quella che era un tempo “un’ex chiesa monastica benedettina”. Il rettore ha voluto ricordare che questo luogo rappresenta l’ultima testimonianza della presenza benedettina a Sorrento.

Ha poi proseguito con un’interessante digressione storica e spirituale, svelando un legame poco noto tra i due grandi santi: Benedetto e Francesco. “Il monogramma dell’ordine benedettino porta la parola ‘pax’, pace,” ha spiegato. “San Francesco è venuto qualche secolo dopo e ha aggiunto ‘bonum’, il bene. Quindi, Benedetto e Francesco sono la sinfonia della santità.” Un’armonia che, secondo il rettore, si riflette nella regola monastica di San Benedetto, che insegna che “dove c’è l’ordine, c’è l’armonia, la tranquillità e la pace”.

Il discorso si è concluso con un messaggio potente che ha elevato il ruolo della musica. “Tutta la musica è una cifra della trascendenza di Dio e ci fa entrare nel mistero di Dio,” ha affermato Don Francesco, offrendo al pubblico una chiave di lettura profonda per l’esperienza che stavano per vivere. Un’affermazione accolta da un caloroso applauso, che ha segnato l’inizio di una serata in cui la bellezza dell’arte e quella dello spirito si sono fuse in un’unica, indimenticabile, armonia.

Don Francesco evidenzia che il luogo rappresenta l’ultima testimonianza della presenza benedettina nella città. Prosegue poi con un’interessante riflessione spirituale, collegando l’ordine benedettino a San Francesco. Spiega che il motto benedettino è “pax” (pace), mentre San Francesco ha aggiunto “bonum” (bene), creando una “sinfonia della santità”. Secondo il rettore, dove c’è pace e bene, si trova anche l’armonia, la tranquillità e l’ordine.

Il suo discorso si conclude con un’affermazione profonda sul ruolo della musica, definendola una “cifra della trascendenza di Dio” che ha il potere di condurre gli esseri umani nel mistero divino.