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In Campania sospeso concorso OSS, Vincenzo De Luca: «Stop per garantire trasparenza e fermare la compravendita dei posti»

«Il concorso è stato interrotto per ragioni di trasparenza perché circolavano dappertutto voci sulla compravendita dei posti». Con queste parole il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla sospensione del concorso per Operatori Socio-Sanitari (OSS).
La dichiarazione è arrivata a margine dell’inaugurazione dell’ExpoSele 2025, evento che si svolge in questi giorni a Eboli, nel salernitano.
Secondo quanto riferito dal governatore, sarebbero emerse irregolarità legate alla gestione dei quiz concorsuali: «Abbiamo verificato che la società incaricata di fare i quiz li aveva preparati una settimana prima del concorso. Questa cosa era molto sospetta», ha sottolineato De Luca.
Per evitare qualsiasi rischio di corruzione o compravendita di posti, il presidente ha disposto una nuova procedura più rigorosa: «Abbiamo dato indicazione ai dirigenti dell’Asl di Salerno e Napoli1 di far preparare i quiz la sera prima della prova. La busta chiusa dovrà essere consegnata ai carabinieri e alla guardia di finanza e aperta la mattina del concorso».
De Luca ha ribadito la volontà di garantire la massima trasparenza: «Il concorso è stato sospeso per impedire che si vendessero i posti a diecimila, quindicimila euro e per assicurare che, finché ci sto io, porcherie clientelari non se ne fanno».
Il concorso, dunque, non è stato annullato ma proseguirà con nuove regole, sotto il controllo diretto delle forze dell’ordine.
La presa di posizione del governatore arriva in un momento delicato per il sistema sanitario campano, che vive una fase di riorganizzazione e necessità di personale qualificato. La scelta di sospendere e ricalibrare il concorso invia un messaggio forte contro il malaffare e a favore di una gestione trasparente delle opportunità lavorative.