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Alessio Occhipinti e Mayte Puca trionfano nella 60esima edizione della Capri-Napoli

La Capri-Napoli guarda al futuro con ambizioni di grande respiro: diventare per il nuoto in acque libere ciò che la Maratona di New York rappresenta per il mondo della corsa. Un progetto che non nasce da un semplice sogno, ma da una strategia concreta basata su programmazione, collaborazione internazionale e visione a lungo termine.
A guidare questa iniziativa è Luciano Cotena, artefice del rilancio della maratona del mare fino a portarla ai vertici mondiali, che collabora con Diego Degano, storico organizzatore della Santa Fe-Coronda in Argentina e vincitore della Capri-Napoli nel 1989.
«L’obiettivo è creare un circuito internazionale amatoriale che assegni un vero e proprio titolo mondiale master», spiega Cotena. L’idea è quella di attrarre non solo gli atleti professionisti, ma soprattutto i nuotatori master, un settore in continua crescita, proprio come avviene nella maratona di New York, che ogni anno accoglie decine di migliaia di podisti amatoriali provenienti da tutto il mondo.
Il progetto prevede quattro tappe iconiche: oltre alla Capri-Napoli, la Santa Fe-Coronda in Argentina, la Traversée internationale du lac St-Jean in Canada e la Lisboa-Cascais in Portogallo. Un circuito che potrebbe coinvolgere oltre 5.000 partecipanti, trasformando ciascuna gara in un evento sportivo e turistico di grande richiamo.
«Vogliamo fare della Capri-Napoli un appuntamento amatoriale di rilevanza mondiale», aggiunge Cotena, sottolineando come la distanza di 36 km della traversata partenopea rappresenti un impegno ben oltre le gare olimpiche e mondiali di nuoto in acque libere, motivo per cui gli elite potrebbero non essere sempre interessati.
L’edizione 2025 della Capri-Napoli – Trofeo Vecchio Amaro del Capo – ha confermato i suoi grandi protagonisti. Alessio Occhipinti, delle Fiamme Oro, ha conquistato il quarto successo personale, avvicinandosi al record assoluto di cinque vittorie detenuto da Giulio Travalglio. Il romano ha completato la traversata verso la Canottieri Napoli in 6h07’11’’, segnando uno dei migliori tempi di sempre.
«Quest’anno volevo evitare il fotofinish – ha raccontato Occhipintie ci sono riuscito. A cinque chilometri dall’arrivo ho deciso di forzare, prendendo il largo. Dedico questa vittoria a mia madre Stefania, che mi segue sempre con grande passione».
Tra le donne, l’argentina Mayte Puca ha firmato il tris consecutivo, completando la traversata in 6h30’41’’. Sul podio con lei, la connazionale Romina Imwinkelried e l’italiana Veronica Santoni. «È stata una gara durissima ma perfetta – ha commentato Pucaqui mi sento a casa, con un’organizzazione impeccabile e una cornice unica».
La Capri-Napoli non è solo una competizione, ma anche un potente motore di turismo sportivo. Le gare amatoriali che precedono l’evento principale hanno già registrato il tutto esaurito: oltre 200 partecipanti prenderanno parte alle prove del 12, 19 e 26 giugno e del 3 luglio 2025. Anche per il 2026 e il 2027 gli eventi sono già sold out, segno della crescente popolarità della manifestazione tra i nuotatori master.
«Il calendario è pieno e i numeri parlano chiaro – afferma Cotena – La programmazione e la sinergia con le istituzioni e con altri grandi eventi ci permettono di crescere ancora». Un riferimento, naturalmente, alla Coppa America, che seppur evento fantastico per Napoli, richiede una pianificazione attenta per evitare sovrapposizioni nel Golfo.
Oggi, al Maschio Angioino, la premiazione degli atleti della 60esima edizione ha consacrato Occhipinti e Puca come imperatori della gara più affascinante del mondo. Con lo sguardo già rivolto al 2026, anno in cui Napoli sarà Capitale europea dello sport, la Capri-Napoli si prepara a vivere un futuro ancora più ambizioso e spettacolare.