Addio ad Emilio Fede
|Addio al giornalista Emilio Fede: il suo legame speciale con Capri, Positano e Minori
Si è spento ieri, all’età di 94 anni, Emilio Fede, uno dei giornalisti più noti e discussi del panorama italiano. Figura controversa, ha segnato per decenni la storia dell’informazione televisiva nazionale.
Fede aveva un legame speciale con il Sud e con la Costiera Amalfitana. E’ stato spesso a Capri, a Positano – dove amava fermarsi al ristorante “Chez Black” e dove fu anche ospite della rassegna “Mare, Sole e Cultura” – ed a Minori, al ristorante “Il Giardiniello”.
Il suo cuore batteva anche per Napoli, città alla quale era profondamente legato. Dopo aver lasciato l’attività giornalistica, proprio all’ombra del Vesuvio trascorse molto del suo tempo libero, insieme alla moglie Diana De Feo, giornalista e parlamentare, scomparsa quattro anni fa.
La coppia divideva i soggiorni tra l’Hotel Santa Lucia, sempre con vista sul Golfo, e la residenza di Villa Lucia, elegante dimora storica al Vomero. Quella casa divenne negli anni non solo un rifugio, ma anche un salotto frequentato da intellettuali, politici e personalità del mondo dello spettacolo, compreso lo stesso presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Durante la pandemia Villa Lucia divenne il luogo dove trascorse lunghi mesi di isolamento, circondato dall’affetto dei napoletani. E Napoli fu anche la città che scelse per scontare la condanna definitiva del processo Ruby-ter nel 2021: «Sarà più lieve rispetto a Milano – spiegò – perché qui c’è il mare, il sole, il calore della gente».
Negli ultimi anni, l’ex direttore del Tg4 aveva intensificato i soggiorni a Napoli per stare vicino alla moglie malata, continuando a godere dell’affetto della città e dei suoi luoghi del cuore.
Con la sua morte, se ne va un personaggio che ha diviso l’opinione pubblica ma che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno profondo nel giornalismo e nella televisione italiana.


