Logo
Un’antica tela del Settecento ed una fede che non tramonta: Positano si prepara all’Assunta

Con l’inizio del mese di agosto, Positano si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti e identitari della propria tradizione religiosa: la celebrazione dell’Assunta. In comunione con tutta la Chiesa universale, che oggi ricorda la dedicazione della prima basilica mariana in Occidente, anche la Parrocchia di Santa Maria Assunta rinnova un rito secolare: “Esce ’a Maronna”. Un gesto d’amore e di devozione che da oltre otto secoli unisce la comunità positanese attorno all’Icona Bizantina della Vergine, vero tesoro di fede e storia.
In attesa della solennità del 15 agosto, la parrocchia propone un cammino artistico e spirituale, condividendo preziose rappresentazioni della Madonna di Positano, a testimonianza di una devozione che ha superato i secoli e i confini.
Sul punto riportiamo integralmente il post pubblicato dalla Parrocchia Santa Maria Assunta di Positano sulla sua pagina Facebook: «In comunione con tutta quanta la Chiesa che, oggi, celebra la dedicazione della prima basilica dedicata alla Vergine Maria in Occidente, a Positano “Esce ‘a Maronna”: un rito antico che si rinnova ogni anno con il quale si dà inizio ai festeggiamenti che culmineranno con la solennità dell’Assunta. La devozione alla Madonna ha origini molto antiche ed è legata all’arrivo dell’Icona Bizantina che troneggia sull’altare maggiore della chiesa per Lei eretta e dedicata. I Positanesi da più di ottocento anni custodiscono gelosamente questo prezioso dono del Cielo e alimentano il loro amore alla Madonna attraverso le varie edicole votive che si incontrano lungo le strade e davanti alle loro abitazioni. Non mancano, inoltre, le rappresentazioni della statua settecentesca della Madonna che ornano le suppellettili sacre, gli ex voto, le incisioni, fino alle stampe più recenti. Nell’attesa di tale giorno, durante i giorni della novena, vivremo insieme un cammino artistico – spirituale con la condivisione di alcune di queste opere, primo fra tutti un olio su tela della fine del XVIII secolo raffigurante la Madonna di Positano, un cimelio di fede e di devozione, scoperto a seguito di recenti ricerche storiche condotte dal dott. Francesco Saverio Esposito. Si trova a Caprarica, all interno della cappella privata del palazzo baronale della famiglia Rossi che, come altre famiglie della Positano del ‘700, pur avendo fatto fortuna altrove, non ha mai dimenticato la terra d’origine, dalla quale aveva portato con sé l’immagine della Vergine. L’esempio che vi proponiamo è stilisticamente simile a quello conservato presso l’attuale Palazzo Murat, un tempo residenza della famiglia Rossi. Con questa iniziativa desideriamo, con l’aiuto di quanti lo desiderano e sono custodi di immagini della Madonna di Positano, di fare un loro censimento affinché non si perda la memoria e di renderle usufruibili ad un maggior numero di fedeli. La Vergine Santissima, stella del mare, venuta in mezzo a noi da Levante, ci guidi sul sentiero che conduce a Gesù. Amen».