Un frammento di Positano a Gallipoli: la devozione alla Madonna Assunta attraversa il tempo e il mare
Grazie ad un post pubblicato sulla pagina Facebook della Parrocchia Santa Maria Assunta di Positano si intraprende un suggestivo viaggio nella storia e nella devozione alla Madonna di Positano, un percorso che unisce fede, arte e memoria, riportando alla luce legami profondi e spesso dimenticati. Il cammino ci conduce lontano dalla Costiera Amalfitana, fino al cuore del Salento, nella splendida città di Gallipoli dove, nascosto tra le mura di un antico palazzo, si custodisce un prezioso frammento della tradizione positanese.
All’interno della cappella privata del palazzo appartenuto alla famiglia De Pace – Senape, è possibile ammirare un olio su tela raffigurante la Madonna di Positano. Un’immagine rara, un simbolo di protezione e speranza che, sebbene lontano geograficamente dal suo luogo d’origine, continua a irradiare lo stesso fervore spirituale.
La presenza di quest’opera non è casuale. I De Pace, infatti, erano una famiglia di mercanti originari proprio di Positano. Verso la fine del XVIII secolo, si trasferirono a Gallipoli, portando con sé non solo attività economiche che contribuirono allo sviluppo della città salentina, ma anche un profondo senso di appartenenza alle radici e alla propria spiritualità. I legami con i Rossi, altra storica famiglia positanese, rafforzavano ulteriormente questo ponte ideale tra le due comunità.
Il dipinto diventa così testimone di una fede che non conosce confini, capace di attraversare il tempo e il mare. A suggellare questa devozione è anche un antico inno rivolto alla Vergine: “Venisti a noi propizia qual mattutina stella a dissipar le tenebre dell’orrida procella. Deh, quando fremon l’onde sopra le nostre sponde alzando la tua mano difendi Positano”.
Queste parole evocano l’immagine della Madonna come guida e protezione nelle tempeste della vita, una luce che accompagna i fedeli nei momenti più difficili, ieri come oggi.
La scoperta della tela a Gallipoli è molto più di una curiosità artistica: è un invito a riscoprire i legami tra luoghi, storie e generazioni, a sentire come la devozione possa viaggiare con le persone, radicarsi in nuove terre e continuare a vivere con la stessa intensità.
La Chiesa della Madonna Assunta di Positano, condividendo questa tappa del suo itinerario spirituale, ci invita a guardare oltre, a cercare – anche lontano – i segni della presenza mariana e della nostra identità collettiva. Un viaggio nella fede che unisce il passato al presente, e Positano al mondo.








