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Sicurezza stradale in Costiera Amalfitana, Salvatore Gagliano: «Basta tragedie, servono interventi immediati»

La Costiera Amalfitana continua a fare i conti con una lunga scia di incidenti mortali che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto soprattutto giovani. A denunciare ancora una volta la gravità della situazione è Salvatore Gagliano, presidente dell’associazione “Vittime della strada della Costiera Amalfitana”, che torna a rivolgersi con forza alle istituzioni chiedendo misure immediate ed efficaci.
«Molte delle tragedie che si sono consumate potevano essere evitate – sottolinea Gagliano – se solo si fossero adottati interventi di prevenzione e maggiore attenzione alla sicurezza».
La Statale Amalfitana, considerata una delle strade panoramiche più affascinanti d’Italia, è purtroppo anche una delle più insidiose: carreggiate strette, muretti bassi, traffico intenso e velocità spesso elevate trasformano il percorso in una trappola per automobilisti e motociclisti.
Gagliano ricorda una lunga lista di criticità già segnalate in passato: il mancato rifacimento dell’asfalto in diversi tratti, la presenza costante di cantieri e semafori che rallentano e complicano la viabilità, i muretti non conformi alle norme, l’assenza di dissuasori di velocità e di specchi nelle curve cieche. A tutto questo si aggiunge l’eccessiva velocità con cui molti mezzi a due ruote affrontano la statale, moltiplicando rischi e pericoli.
Le sue richieste trovano eco anche nelle sollecitazioni di Cgil e Cisl, che hanno chiesto un piano straordinario di sicurezza stradale per la Costa d’Amalfi, definendo la situazione ormai «cronica e insostenibile».
Non mancano le critiche anche a livello nazionale. «Con il massimo rispetto per opere come il ponte sullo Stretto – afferma Gagliano – mi auguro che i due sottosegretari del ministro Salvini possano destinare risorse anche alla Costiera Amalfitana. Non servono grandi investimenti, ma interventi mirati e indispensabili per salvaguardare residenti e turisti».
Dopo tante segnalazioni rimaste senza risposta, l’appello del presidente dell’associazione è chiaro: non si può più aspettare. La bellezza della Costiera non deve continuare a essere macchiata da tragedie che, con pochi interventi mirati, potrebbero finalmente essere evitate.