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Quando la Madonna scelse Positano: un’incisione storica del 1783 racconta la devozione

A Positano cresce l’attesa per la solennità dell’Assunzione di Maria, una delle ricorrenze più sentite della Parrocchia di Santa Maria Assunta e dell’intera comunità. Da secoli, la festa del 15 agosto non è solo un momento di preghiera, ma un rito collettivo che rinsalda il legame tra i cittadini e la loro Patrona, radicando fede e tradizione in ogni angolo del borgo.
Il richiamo della Madonna di Positano supera i confini della Costiera: residenti, emigrati e turisti si ritrovano uniti sotto lo sguardo della cupola maiolicata, simbolo inconfondibile che domina il mare. È un appuntamento che intreccia storia, spiritualità e identità, tramandato di generazione in generazione, dove ogni vicolo sembra raccontare la stessa storia di protezione e appartenenza.
Quest’anno la preparazione alla festa assume un significato particolare. Come sottolinea un post pubblicato sulla pagina Facebook della parrocchia, i fedeli sono invitati a riscoprire le radici della propria devozione mariana attraverso testimonianze storiche di grande valore.
Tra queste spicca la riproduzione di una delle incisioni più antiche dedicate a Santa Maria di Positano, gentilmente concessa dalla famiglia che ne custodisce l’originale. L’opera raffigura la statua della Madonna all’interno di una sontuosa architettura, sormontata da una corona imperiale, con una didascalia che ricorda l’incoronazione da parte del Capitolo Vaticano nel 1783.
La didascalia sottostante l’immagine resta un messaggio di amore e radicamento: «Salve, Vetusta Vergine dall’Oriente uscita cercando in altri popoli dimora più gradita. Qui con voce amorosa dicesti: Posa! Posa! Alzando la tua mano scegliesti Positano».
Un invito che, ancora oggi, continua a risuonare nei cuori di chi, in occasione dell’Assunta, ritorna a Positano per ritrovare non solo la propria fede, ma anche il senso profondo di appartenenza a una comunità unica al mondo.