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Positano, un gioiello sacro nella chiesa di Santa Maria Assunta: la croce processionale del 1789

La Parrocchia di Santa Maria Assunta a Positano si appresta a vivere, come ogni anno, il 15 agosto, la solennità in onore della Madonna, un appuntamento che da secoli coinvolge l’intera comunità con profonda partecipazione e devozione.
Quest’anno, però, l’attesa non si limita alla preparazione liturgica: i giorni che precedono la ricorrenza diventano anche un momento prezioso per riscoprire il legame profondo che unisce Positano alla sua Patrona, un filo intrecciato di fede, storia e tradizioni che attraversa i secoli.
Un post pubblicato sulla pagina Facebook della parrocchia positanese ha ricordato uno dei tesori custoditi nella chiesa: una croce processionale di manifattura napoletana, datata 1789, realizzata su commissione per le celebrazioni liturgiche. Sul nodo della croce è visibile, in miniatura, l’effigie di Santa Maria di Positano rappresentata a mezzo busto, segno tangibile della devozione secolare della comunità.
A corredo del post viene riportato anche un antico verso che sintetizza l’anima di Positano e la sua relazione con la Madonna: “Noi qui t’eregemmo un tempio fra il mare e la collina, noi t’invochiamo unanimi la sera e la mattina, e tu di nostra sorte arbitra in vita e in morte, alzando la tua mano difendi Positano”.
In queste parole, custodite nella memoria popolare, si riflette non solo la profonda spiritualità dei positanesi, ma anche la consapevolezza di un legame che va oltre il rito, abbracciando l’identità stessa del paese, sospeso tra il mare e la collina.