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Positano, l’arte sacra tra le stradine: il pannello di Gunther Studemann e la devozione alla Madonna

Positano. La Parrocchia di Santa Maria Assunta si appresta a vivere, come ogni anno, la solennità del 15 agosto in onore della Madonna, Patrona della città. Un appuntamento che, da secoli, coinvolge l’intera comunità con profonda partecipazione e devozione, diventando non solo un momento di fede, ma anche di identità collettiva.
Quest’anno, però, l’attesa va oltre la preparazione liturgica. I giorni che precedono la ricorrenza diventano un’occasione preziosa per riscoprire il legame che unisce Positano alla sua Patrona: un filo intrecciato di storia, tradizioni e spiritualità che attraversa i secoli, lasciando tracce tangibili in ogni angolo del paese.
A ricordarlo è anche un post pubblicato sulla pagina Facebook della parrocchia, che mette in luce un aspetto affascinante del culto mariano a Positano: le edicole votive.
Passeggiando tra i vicoli pittoreschi di Positano, infatti, non è raro imbattersi in piccole edicole votive dedicate alla Madonna, segni tangibili di una devozione che attraversa i secoli. Accanto a quelle più antiche, sopravvissute al tempo e alle intemperie, si trovano opere di epoca più recente, testimonianza di un passaggio storico e culturale importante per la cittadina.
Questo fenomeno racconta di un periodo in cui Positano non era soltanto un borgo di pescatori e artigiani, ma anche un rifugio per numerosi artisti stranieri. Qui, trovavano ispirazione nella luce unica della Costiera, nella serenità del paesaggio e nel calore della comunità locale, traducendo queste suggestioni nelle loro creazioni.
Tra questi artisti figura Gunther Studemann, autore di un pregevole pannello collocato di fronte alla “scala dei leoni”. Realizzato tra il 1924 e il 1927, l’opera raffigura la Madonna di Positano e si inserisce perfettamente nel tessuto urbano, fondendo arte e spiritualità. Lo studio di M. Romito, La Pittura di Positano nel ’900 (pp. 74-76), ne documenta l’importanza storica e artistica.
Queste edicole votive non sono semplici elementi decorativi: rappresentano un patrimonio culturale diffuso, capace di raccontare la storia di un popolo e del suo rapporto con la fede, oltre a testimoniare il dialogo creativo tra artisti locali e stranieri che, negli anni, hanno lasciato un segno indelebile a Positano.