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​Paolantoni a ruota libera: “Il mio surreale nasce dal nulla. E se il Napoli vince…”. Francesco Paolantoni, un nome che da solo evoca un universo di risate e personaggi bizzarri, si è concesso ai nostri microfoni con la sua consueta e disarmante sincerità. L’artista napoletano ha parlato del suo mestiere, di amicizia e di una certa promessa fatta e mantenuta a una città intera, in un mix di serietà e puro, irresistibile, surreale. ​Si inizia con la domanda più ovvia: da dove nasce la sua comicità? Paolantoni alza le spalle e sorride, come se la risposta fosse la cosa più semplice del mondo. “Non lo so. Nasce e basta. Non è una cosa che cerco, mi vengono delle idee che poi diventano personaggi o spettacoli”. Una dichiarazione che spazza via qualsiasi velleità intellettuale sulla comicità, riconducendola a un atto di pura, spontanea, follia. I suoi personaggi, quelli che il pubblico ama, nascono così, all’improvviso, come un’epifania comica. ​Ma la vita di un comico non è fatta solo di solitudine creativa e Paolantoni ci tiene a sottolineare quanto il suo percorso sia intrecciato con quello di altre figure fondamentali: Stefano De Martino, Biagio Izzo e gli altri protagonisti di “Stasera tutto è possibile”. “Con Stefano e Biagio non siamo solo colleghi, siamo fratelli. Li considero parte della mia famiglia, anche dietro le quinte”, confessa  e la sua voce si fa calda, autentica. “Il segreto in questo mestiere è il divertimento; noi ci divertiamo perché c’è un’alchimia e la gente lo capisce. È come se stessimo a casa di uno di noi a ridere e a scherzare. Il divertimento è anche la motivazione che non mi fa vedere le difficoltà nel passare dal cinema al teatro alla televisione: tre forme di spettacolo totalmente diverse, ma che a me intrigano tutte e tre allo stesso modo, proprio per la loro diversità”. E se il Napoli vince lo scudetto? “La prima volta ci siamo spogliati, la seconda volta siamo andati in giro nudi con la pelliccia… la terza, per scaramanzia, aspettiamo che ci sarà”, conclude.