Nella XXIV Edizione del Premio Salvatore Di Giacomo un tributo a Varenne “il campione”
Nella XXIV Edizione del Premio Salvatore Di Giacomo un tributo a Varenne “il campione”.
Una serata all’insegna delle emozioni, dei ricordi e della passione per l’ippica. La XXIV edizione del Premio Salvatore Di Giacomo, tenutasi a Sant’Agata sui Due Golfi, ha reso omaggio a una vera e propria leggenda del trotto italiano e mondiale: Varenne. Il celebre “capitano”, soprannome affibbiatogli per la sua eleganza e potenza in pista, è stato il protagonista indiscusso di una celebrazione che ha riunito esperti, appassionati e volti noti del mondo dello sport. La serata, magistralmente condotta dal giornalista Peppe Iannicelli, si è aperta con un affascinante racconto sulle origini del nome del campione, un’etimologia legata a un’importante strada parigina che ha segnato l’inizio di una storia straordinaria. Iannicelli ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera, dalle vittorie trionfali sui circuiti internazionali fino all’attuale vita del cavallo, descritto come un “re” servito e riverito ad Eboli, nel cuore della provincia di Salerno. Tra gli ospiti d’onore, uno dei più attesi, è stato senza dubbio Daniele Giordano, figlio di Enzo, proprietario di Varenne per l’intera durata della sua carriera. Giordano ha raccontato ai nostri microfoni il legame unico e indissolubile che lo unisce al trottatore, paragonandolo a quello fraterno. “Varenne mi ha lasciato un’eredità importante, che va oltre i successi sportivi. Un’eredità di valori, di passione e di legame indissolubile”, ha dichiarato. A chiudere il cerchio degli interventi, il “re di Sant’Agata” in persona: il celebre ristoratore Don Alfonso, che ha sottolineato l’importanza di far rivivere l’ippica in Italia. Un appello accorato a investire in un settore che non è solo sport ma anche storia, tradizione e cultura, un patrimonio da salvaguardare e valorizzare per le generazioni future.
