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Nel Cuore della Costa: Minori in White, chiude Blu Sky…

La Cronaca: in data 7 agosto 2025, il sindaco di Minori Andrea Reale dispone Ordinanza n.40 per il Divieto Temporaneo di Balneazione sul litorale del comune, a seguito della comunicazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, dei parametri non conformi nelle acque della spiaggia. I campionamenti Arpac sul tratto da Torre Paradiso a Torre Mezzacapo, risalgono alla data del 5 agosto, quando sono stati superati i limiti di batteri fecali, con concentrazioni per 100ml di 531/200 di enterococchi intestinali e 1091/500 di escherichia coli. Il divieto resta in vigore fino ad esito analitico favorevole da parte dell’ARPAC, sul rientro dei valori nei limiti di legge.

Generico agosto 2025

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Le conseguenze: il suddetto provvedimento, necessario alla tutela della salute dei bagnanti, è stato pubblicizzato con l’affissione degli appositi avvisi in loco.

Nel cuore dell’estate residenti e turisti restano adesso in attesa di conoscere, come prevede la normativa regionale, le misure che verranno adottate per impedire, ridurre o eliminare le cause dell’avvenuto inquinamento, propeteutiche alla revoca dell’odiato divieto.

La scorsa settimana, leggendo sui giornali i dati sulla Campania relativi alle “Vele” di Legambiente, avevamo già appreso di un “forte” inquinamento alla foce del torrente Reghinna Minor, nonostante la serie di importanti interventi, realizzati a Minori negli anni scorsi.

Una vera doccia fredda per i cittadini, illusi del mare balneabile 2025 a Marmorata di Ravello dopo un divieto Arpac per più annualità, e tenuto conto non solo degli avvenuti lavori alla nuova condotta sottomarina, posata fino a 635 metri dalla costa, ma anche del corretto collettamento di alcuni scarichi privati non a norma nel torrente Reghinna, nonché della pulizia dell’intero tratto comunale del letto del torrente fino alla foce, attuata gli anni scorsi.

Nel frattempo sul lungomare del borgo minorese, da qualche giorno fervono i lavori sul tratto di spiaggia tra la foce del fiume ed il molo di atteacco, dove è previsto l’atteso evento di “Minori in White” il prossimo 12 agosto.

Generico agosto 2025

Coincidenza ha voluto che proprio in questi giorni, le ruspe abbiano alacremente lavorato per livellare la spiaggia e consentire alla ditta incaricata, il montaggio di una enorme pedana in legno, per consentire ai giovani partecipanti, attesi da tutta la Costa d’Amalfi, di scatenarsi nelle promesse danze notturne.

I bollettini meteo avvisano di Caronte, l’anticiclone d’agosto, indicando un’ondata di calore di origine africana che interessa l’Italia, con temperature elevate nel Centro-Sud che potrebbero raggiungere o superato i 34°C, arrivando fino a 37°C nel secondo weekend del mese. Questo fenomeno, causato da un anticiclone subtropicale, porta anche un aumento dell’afa, rendendo il caldo più opprimente, e si prevede che possa durare per almeno 10 giorni, caratterizzando gran parte del mese di agosto.

In questo quadro climatico, davvero si riuscirà a rispettare lo stoico standby balneare nella baia?

Fino a “Nuovo Ordine” sono concessi i soli bagni di sole, con buona pace di albergatori e operatori di lidi, a cui toccherà lo sgradevole compito di spiegare ai turisti cosa sta succedendo a Minori.

Per Gigi Marzullo invece sarà più facile, questo prossimo weekend a Minori, dal palco di Piazza Cantilena, concluderà la serata come al solito con la sua celebre frase “Fatti una domanda e datti una risposta“, che però questa volta avrà più effetto di sempre.

Sembra che una capricciosa “macchina del tempo” ci abbia catapultato di qualche decennio indietro, quando a Minori il divieto di balneazione era una consuetudine, tanto da non venir nemmeno più segnalato dai cartelli d’ordinanza, peccato solo che questo brusco salto all’indietro, non ci abbia almeno concesso qualche sconto sull’età!

Poco male, adesso non ci restano che gli “eventi” in cartellone, in attesa che come da prassi, i nuovi campionamenti da eseguire nei prossimi giorni, verifichino non solo il rientro dagli sforamenti degli indici fecali, ma soprattutto l’effettiva causa d’inquinamento del fiume.

Questa volta non si può certo imputare alle piogge, di aver influito sui campionamenti, non resta quindi che verificare, con le moderne tecniche di rilevamento, l’intero corso del torrente, che prima di giungere alla foce, attraversa diversi territori, e scoprire il “mistero” di questo insolito divieto nell’azzurro mare d’agosto!