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Napoli, manifesti a lutto per la morte di Pippo Baudo

A cura di Dora Chiariello

Napoli, manifesti a lutto per la morte di Pippo Baudo.

Manifesti di lutto a napoli per Pippo Baudo Sono apparsi questa mattina in numerose vie del centro storico. Sui muri dei Decumani il saluto della città al grande conduttore: “Nell’Aldilà inizia ad esserci troppo talento”

Manifesti di lutto a napoli per Pippo Baudo L’iniziativa porta la firma della ditta di onoranze funebri Salvatore Kaiser, già nota per aver reso omaggio con manifesti simili ad altri grandi personaggi pubblici italiani: la regina Elisabetta d’Inghilterra, papa Francesco e per Silvio Berlusconi.

Manifesti di lutto a napoli per Pippo Baudo Per Baudo, Salvatore Kaiser ha un affetto speciale: «Si tratta di un uomo che ha lasciato il segno su di me, come su tanti altri italiani. Il mio mestiere è questo, le onoranze funebri, l’unica possibilità che avevo per omaggiarlo era questa. Spero che il messaggio “Nell’aldilà inizia ad esserci troppo talento” riesca a spiegare quel che penso di lui: un grande uomo, ricco di talento e di amore per la nostra Napoli”
Un omaggio che ha suscitato emozione tra cittadini e turisti, infatti l’mmagine dei manifesti è stata subito condivisa in rete, rimbalzando su diverse pagine social dove il ricordo di Baudo si è trasformato in un abbraccio collettivo.

Il legame tra Pippo Baudo e la città partenopea è stato storico, forte e duraturo. Negli anni Sessanta condusse per tre edizioni il Festival di Napoli (1963, 1965 e 1966) e fu protagonista anche del Gran Festival di Piedigrotta del 1962. Sempre nel ’65 presentò “Serenata a Napoli” in seconda serata Rai, consolidando il suo rapporto con la tradizione musicale partenopea.

Una vicinanza al Sud e alla cultura napoletana che il pubblico non ha dimenticato e che oggi riaffiora con forza nel ricordo di queste giornate di lutto.

La scomparsa del presentatore ha colpito tutta l’Italia  con la malinconia di chi annuncia la perdita di un parente, di un amico caro che lascia un vuoto dentro.
Pippo Baudo, questo era per gli italiani: un volto amico, una presenza familiare che con i suoi programmi è entrata nelle nostre case per oltre cinquant’anni.