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Movida da caos: ragazzi in coma etilico e musica fino all’alba. Secondo Amalfitano: “È questo che serve alla Costiera Amalfitana?”

Costiera Amalfitana – Notte di caos, musica ad alto volume fino a tarda ora e giovani in coma etilico. È il bilancio di un weekend estivo che ha sollevato non poche polemiche. La musica a palla non ha risparmiato neppure Ravello, disturbando il sonno di residenti e turisti anche a chilometri di distanza.

In più, sono state segnalate situazioni di ragazzi e ragazze in stato di coma etilico. Non è ancora certo se gli episodi siano collegati direttamente agli eventi musicali della serata, ma la coincidenza con una movida disordinata è evidente.

A prendere posizione con chiarezza è stato l’ex sindaco di Ravello, Secondo Amalfitano, che con un post incisivo ha lanciato un interrogativo provocatorio:

“Ma è questo che serve alla Costa d’Amalfi? Siamo ad agosto, è vero! C’è voglia di divertimento, è vero! Ma la voglia di dormire e riposare alle 2:45 di chi si trova a chilometri di distanza, magari pagando 2.000 euro per una notte di silenzio e tranquillità? Qual è il brand della Divina Costiera? Siamo sicuri di stare sulla strada giusta?”

Una riflessione che tocca il nodo centrale: quale modello di turismo vuole davvero la Costa d’Amalfi? L’idea di un territorio vocato all’accoglienza di lusso e al relax può conciliarsi con notti di baldoria che disturbano anche i comuni più lontani?

Amalfitano ha rincarato la dose con un “commento a freddo” che ha assunto quasi il tono di un manifesto civico:

  1. Il mio diritto è uguale a quello tuo?

  2. A casa mia faccio quello che voglio; ma se la mia scelta ricade anche sul mio vicino di casa, ho ancora il diritto di farla?

  3. Qualcuno sa il significato del proverbio: “È ‘na funa sciota”? In questo momento mi sfugge.

Un post che ha raccolto consensi e critiche, segno che la questione divide profondamente l’opinione pubblica. In un’estate di afflussi record e prezzi alle stelle, la Costiera si trova davanti a un bivio: scegliere tra una movida sfrenata e un turismo sostenibile, capace di rispettare il diritto al riposo di residenti e ospiti.

La domanda, alla fine, resta la stessa: che identità vuole davvero per sé la Divina Costiera?

Amareggia che in questo momento Secondo Amalfitano sia L’unico politico che in Costiera ha alzato la voce più del frastuono della musica assordante che andava bene se contenuta nei modi e negli orari, sono gli eccessi il problema. Ma da questo episodio Amalfitano lancia in effetti un appello a tutta la Costiera travolta dal caos quotidiano che sembra senza idee e progetti per il futuro.