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La protezione della Madonna di Positano sui marinai testimoniata da un ex voto dell’Ottocento in vetro inverso

La Parrocchia di Santa Maria Assunta a Positano si appresta a vivere, come ogni anno, il 15 agosto, con la solennità e la partecipazione che da secoli contraddistinguono la festa in onore della Madonna.
Quest’anno, però, l’attesa non è soltanto un momento di preparazione liturgica: i giorni che precedono l’Assunta diventano un’occasione per riscoprire un legame profondo, che attraversa i secoli e unisce storia, fede e memoria collettiva.
Come ricorda un post pubblicato sulla pagina Facebook della parrocchia, i diversi ex voto conservati presso la Chiesa dell’Assunta raccontano molto della comunità positanese. La maggior parte di essi è legata a miracoli attribuiti all’intercessione della Madonna, in particolare per scampati pericoli in mare.
Questi oggetti votivi testimoniano la nascita e lo sviluppo di una marineria locale attiva e intraprendente, guidata da numerosi padroni di bastimenti che, tra Settecento e Ottocento, si distinsero come abili mercanti nel panorama socio-economico del Regno di Napoli.
Tra gli esempi più preziosi, la parrocchia propone un ex voto risalente alla seconda metà del XIX secolo, realizzato con la particolare tecnica del “vetro inverso” o “sottovetro”.
Questo metodo prevedeva che l’opera fosse eseguita sul retro del vetro, disegnando per primi i dettagli e completando poi con lo sfondo, in un processo artistico che richiedeva grande precisione.
Accanto alle immagini, sopravvive anche la forza della parola. In uno di questi ex voto, si legge un’invocazione che racchiude il cuore della devozione positanese: “Giglio del ciel purissimo in mezzo a noi piantato, tu che vincesti intrepida l’inferno ed il peccato, se insidia il tentatore la fe’ del nostro cuore, alzando la tua mano difendi Positano”.
Parole che, ieri come oggi, sembrano parlare alla comunità, ricordando la protezione della Madonna non solo per i marinai e i viaggiatori, ma per l’intero paese.
La celebrazione dell’Assunta a Positano non è soltanto una ricorrenza religiosa: è un rito identitario che affonda le radici nella storia marinara del borgo e nel suo profondo legame con il mare. Ogni anno, l’eco delle campane, le luci, le preghiere e la processione sono un ponte tra passato e presente, tra la fede di chi partiva affidandosi alla Madonna e quella di chi, oggi, continua a guardare a lei come guida e protezione.