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Faito , un ferragosto da dimenticare senza la funivia. Ma la resilienza è qui di casa

17 agosto 2025 | 19:47
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Faito , un ferragosto da dimenticare senza la funivia. Ma la resilienza è qui di casa

Faito , un ferragosto da dimenticare senza la funivia. Ma la resilienza è qui di casa. Repubblica Napoli apre così , e ha ragione, da Castellammare di Stabia la funivia portava tanti turisti, ora non c’è più e si piangono i morti,  mentre la strada dal Quisisana è chiusa scandalosamente da anni.  Ma noi vediamo tanti segnali come il centro sportivo con la piscina che resiste, Giacomo al Belvedere che ne ha viste di tutti i colori, gli alberghi aperti, la Lontra, le iniziative sportive e culturali come il tiro con l’arco e spettacoli nella natura come quelli imperdibili della compagnia degli Sbuffi a fine agosto da non perdere. Il Faito supererà anche questa .
La navetta dal centro di #VicoEquense arriva a Faito in una mezz’ora, non di più. Viaggia vuota. Qualche volta salgono due o tre residenti in penisola sorrentina, altre no. Il biglietto è di 6,50
euro, quanto costava la funivia: il bus Eav sostituisce le cabine ogni 40 minuti, massimo un’ora. Ma non ci sono più turisti da portare in montagna, è un Ferragosto di crisi per #Faito . Il primo senza la funivia, la piazza della stazione
è spettrale…
Dopo la caduta della cabina ad aprile sono soprattutto gli stranieri, influenzati dalla risonanza internazionale della tragedia, ad avere abbandonato la montagna tra Castellammare e
la penisola sorrentina. «Tutto faceva pensare che sarebbe stato un anno eccezionale. Ora dobbiamo stringere i denti e sperare che costruiscano
l’impianto nuovo della funivia al più presto», dice Giacomo Vanacore, con un bar e ristorante al Belvedere. La sera del 15 agosto i suoi tavoli sono quasi tutti pieni, scelto da chi ha la casa a Faito o sale anche solo una sera per cenare, godendo dell’aria fresca e della vista con il Vesuvio e
Capri di fronte. Un’eccezione in giorni difficili.