Turismo esperienziale fra la natura e le tradizioni
Dalla Costiera Amalfitana al Cilento: Esperienze Consigliate da Positanonews. La Madonna degli Angeli a Sacco
Dalla Costiera Amalfitana al Cilento: Esperienze Consigliate da Positanonews – Tra Devozione, Natura e Storia
Un viaggio nel cuore autentico del Sud Italia, dove il tempo sembra essersi fermato
Dalla mondanità della Costiera Amalfitana ai silenzi senza tempo del Cilento interno: è questo il viaggio che Positanonews ha compiuto per raccontare un’esperienza intensa e autentica . Per dormire abbiamo scelto il paese albergo di Valle dell’Angelo, punto di partenza La Piazzetta l’osteria Slow Food con Alìche ti consiglia, ci sono varie soluzioni, e per chi vuole tutti i comfort anche una meravigliosa Spa Allegra, oltre alla rinnovata azienda agricola Ausono. Da Valle dell’Angelo al di sotto del Cervati c’è tanto da vedere nei dintorni, un turismo di emozioni . Fra le esperienze vissute la suggestiva processione della Madonna degli Angeli a Sacco, un borgo incastonato alle falde del Monte Motola, nei pressi della spettacolare Gola del Sammaro.

Durante la celebrazione del 2 agosto, Sacco si trasforma. La processione è un momento di intensa spiritualità e folklore: le donne del paese sfilano con ceste di candele decorate portate sulla testa, un gesto antico e simbolico. All’interno della chiesa, tra le reliquie di Sant’Antonio e i vestitini da neonato lasciati come ex voto, si respira un’atmosfera sospesa, carica di fede e memoria.

Sacco: Un gioiello nascosto nel Cilento
Immerso in una natura selvaggia e incontaminata, Sacco conserva un fascino unico. Oltre alla processione, il borgo offre esperienze che combinano spiritualità, storia e avventura. Uno dei luoghi più evocativi è Sacco Vecchia, centro abbandonato che ancora conserva i resti del castello medievale e di un antico abitato incastonato nella roccia.
Da qui, scendendo lungo il fiume Sammaro, si può raggiungere l’antico mulino e l’imponente inghiottitoio ad imbuto, straordinaria opera d’ingegneria scavata nella pietra dagli scalpellini locali. Un luogo che sembra uscito da un’altra epoca.
Turismo Esperienziale e Outdoor: Il Cilento più autentico
Per gli amanti della natura, Sacco è un vero paradiso:
Escursioni nella Gola del Sammaro, tra le più spettacolari del Cilento, immerse nel silenzio e nella frescura dei canyon.
Trekking sul Monte Motola, con viste panoramiche sulla Valle del Calore.
Canoa e rafting sul fiume Calore per un’avventura a contatto con l’acqua.
Speleologia nella Grotta Grande, alla scoperta di cavità preistoriche e misteri sotterranei.
Ogni sentiero, ogni pietra, racconta una storia antica, spesso dimenticata, ma pronta ad affiorare nei racconti degli abitanti.
Tra Fede e Tradizioni: La Madonna degli Angeli
La Festa della Madonna degli Angeli, celebrata ogni 2 agosto, commemora un voto collettivo fatto dagli abitanti di Sacco nel 1656 per chiedere la protezione dalla peste. Oltre alla processione e alle messe solenni, la giornata è scandita da canti, incontri e pellegrinaggi sul Monte Motola, in un’atmosfera che fonde religione e comunità.
Cosa vedere a Sacco
Chiesa di San Silvestro Papa (XVII sec.): affascinante esempio di barocco locale, ospita tre statue in terracotta di grande valore.
Chiesa di Sant’Antonio: con una croce del 1601 e un campanile medievale del XI secolo.
Museo dell’Arte Artigiana Originale e della Storia: fondato da Francesco Coccaro, ebanista visionario, che ha scolpito la storia dell’umanità nel legno.
Grotta Grande di Sacco: un sito archeologico che conserva le tracce di una comunità pastorale dell’Età del Bronzo.
Un borgo con mille vite
Le origini di Sacco affondano nell’VIII secolo, quando venne fondato dagli abitanti di Casal Vecchio. Passato sotto il dominio longobardo, normanno e angioino, il borgo è stato un crocevia strategico e spirituale. Durante la Guerra del Vespro, fu duramente colpito dagli Aragonesi, dando inizio al lento abbandono di Sacco Vecchia e alla nascita dell’attuale centro.
La peste del 1656, tragico spartiacque della sua storia, ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva. Su 187 famiglie, solo 57 sopravvissero. La Madonna degli Angeli divenne simbolo di rinascita, speranza e identità.
Conclusione: Un Cilento da vivere, non solo da vedere
Sacco non è solo un luogo da visitare, è un’esperienza da vivere. Ogni passo racconta una storia, ogni panorama accende un’emozione. Dalla Costiera Amalfitana al cuore più autentico del Cilento, questo itinerario consigliato da Positanonews è un invito a rallentare, ad ascoltare, a ritrovare il senso del viaggio.




