Contagi da West Nile in aumento, 89 casi e 8 morti: ecco come effettuare il test rapido
89 casi, 8 decessi. Scopri i sintomi e come proteggerti dal West Nile Virus. Il test rapido è cruciale per la diagnosi precoce
Contagi da West Nile in aumento, 89 casi e 8 morti: ecco come effettuare il test rapido
Febbre improvvisa, mal di testa e spossatezza sono sintomi che in questa estate 2025 potrebbero nascondere un’insidia in più: l’infezione da West Nile Virus (WNV). I dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità confermano un aumento preoccupante dei contagi: sono già 89 i casi accertati, di cui 40 con manifestazioni neuro-invasive e 8 decessi. La situazione, secondo gli esperti, è ancor più grave se si considera che l’80% delle infezioni è asintomatico, suggerendo che il numero reale di persone colpite sia ben più alto.
Le regioni più colpite sono il Lazio (dove a Latina è deceduta una donna di 83 anni), la Campania, il Veneto, la Lombardia e l’Emilia-Romagna, ma il virus è stato tracciato anche in Piemonte, Sardegna e Puglia. La trasmissione avviene tramite la puntura delle zanzare comuni (genere Culex), che trovano un ambiente ideale per proliferare nelle aree umide e in prossimità di corsi d’acqua stagnanti. Le alte temperature e le recenti piogge hanno creato le condizioni perfette per la diffusione dell’insetto vettore.
Sebbene nella maggior parte dei casi l’infezione decorra in forma lieve o asintomatica, in una piccola percentuale di pazienti può evolvere in una grave forma neurologica, come encefaliti, meningiti e paralisi. I soggetti più a rischio sono anziani, persone immunodepresse o con patologie pregresse. Spesso la diagnosi arriva tardi, quando i sintomi sono già conclamati.
In un contesto di crescente allerta sanitaria, l’importanza di una diagnosi rapida è cruciale. Per questo motivo, l’azienda specializzata in dispositivi diagnostici rapidi Screen Italia ha reso disponibile un test rapido per il West Nile. Si tratta di uno strumento professionale in grado di rilevare in tempi brevi gli anticorpi specifici del virus (IgM e IgG), offrendo una risposta immediata e affidabile per la diagnosi precoce e contribuendo così a una migliore gestione clinica dei pazienti.







