Funivia del Faito
Castellammare di Stabia, turismo in crisi senza la funivia del Faito: la proposta di Andrea Di Martino
Ricostruiamo la Funivia del Faito. Affidiamo alla Struttura commissariale per l’American’s Cup la realizzazione. Faito sarà la naturale tribuna dall’alto per le gare del match race. Oggi su “La Repubblica” una proposta di Andrea Di Martino (ex consigliere comunale a Castellammare di Stabia, ex vicesindaco e candidato sindaco alle elezioni del 2018) che riportiamo integralmente: «Caro direttore, dopo il disastro del 17 aprile scorso, come raccontato nei giorni scorsi dal giornale, la funivia del monte Faito è ferma e con essa un pezzo importante dell’economia turistica di Castellammare di Stabia e della Costiera sorrentina.
Non si trattava soltanto di un mezzo di trasporto, ma di una vera e propria experience che soprattutto i turisti stranieri consideravano imperdibile. Oggi, senza la funivia, il Faito vive una crisi profonda e il territorio perde uno dei suoi attrattori più forti.
In vista delle prossime elezioni regionali, il cosiddetto “campo largo” dovrebbe assumere un impegno preciso: la ricostruzione immediata della funivia.
Non possiamo permetterci che le priorità della Campania vengano oscurate da discussioni interne ai partiti, dal congresso del Partito democratico al dibattito “Fico sì, Fico no”.
La strada da seguire è già tracciata dalla legge regionale 35/1987 e dalle norme attuative del Piano urbanistico-territoriale (Put) della penisola Sorrentina-Amalfitana, che prevedono la creazione di una linea funiviaria da Castellammare verso la Costiera amalfitana, passando per il Faito con stazioni intermedie.
Un’opera che non solo ridarebbe slancio al turismo, ma fungerebbe da valvola di decompressione per il traffico veicolare che soffoca la penisola.
In questo scenario, la stazione Eav di Castellammare diventerebbe un hub intermodale strategico per i collegamenti tra le due costiere.
A ciò andrebbe affiancata la costruzione dell’ascensore verso il Solaro, dove realizzare un grande parcheggio di intescambio.
Il grosso impatto ambientale che la città ha subito con il raddoppio dei binari Eav, dovrebbe essere ricompensato con la istituzione di una navetta ferroviaria rapida Castellammare-Sorrento.
Non basta: il rilancio di Castellammare di Stabia deve passare anche per il mare. Abbattendo i silos abbandonati di via Bonito e realizzando una vera stazione marittima nel porto antico di Castellammare, che permetterebbe di integrare vie ferrate, funiviarie e marittime in un unico sistema.
Ridefinendo una funzione strategica della città delle acque, sull’asse Pompei – Sorrento – Costiera Amalfitana.
Città che con la amministrazione del sindaco Luigi Vicinanza sta vivendo una meravigliosa primavera, anche grazie al recupero del mare e del suo meraviglioso lungomare.
Un progetto di questa portata avrebbe un valora ancora più rilevante guardando alla America’s Cup che si svolgerà nel golfo di Napoli: il Faito si trasformerebbe in una tribuna naturale unica al mondo, capace di richiamare visitatori e televisioni da tutto il pianeta.
Per questo la politica deve esercitare concretezza e rapidità. Si potrebbe affidare al commissario straordinario per l’American’s Cup, almeno la ricostruzione del tratto funiviario Castellammare – Faito.
Il commissario potrebbe assumere la responsabilità di avviare subito i lavori ed i controlli indispensabili di sicurezza e, insieme di coordinare la visione complessiva di mobilità e sviluppo del territorio».

