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È tornato a casa, tra le mura che l’hanno visto crescere e sui vicoli che conosce a memoria. Ma questa volta non come calciatore, bensì come uomo che ha lottato – e vinto – contro uno dei momenti più duri della sua vita. Davide Mansi, 29 anni, difensore centrale originario di Atrani, è rientrato oggi nel suo paese natale dopo essere sopravvissuto a un aneurisma cerebrale che lo ha colpito lo scorso 27 luglio.

Un malore improvviso, un dolore lancinante alla testa, la corsa d’urgenza al Pronto Soccorso di Castiglione. Da lì, il trasferimento immediato all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza che gli ha salvato la vita. «Se sono ancora qui – ha scritto commosso sui social – è grazie al mio angelo, il dottor Romano, e a tutto il personale sanitario che mi ha seguito passo dopo passo».

Atrani Davide mansi torna a casa

Mansi, ex calciatore del Nola 1925 e attualmente tesserato con il Costa d’Amalfi, ha affrontato la prova più dura fuori dal campo, e l’ha superata con coraggio. Oggi, al suo rientro ad Atrani, ha trovato un paese intero ad aspettarlo. Ma ciò che ha emozionato di più è stato l’abbraccio dei tanti bambini che lo hanno accolto con cartelloni, applausi e sorrisi sinceri.

«Bentornato Davide!», gridavano in coro i più piccoli, quelli che lo vedono come un eroe non solo sportivo ma anche umano.

Il ritorno di Mansi è stato un momento carico di commozione per tutta la comunità. «Non è solo un calciatore, è uno di noi. La sua battaglia ci ha fatto riflettere sull’importanza della vita, della prevenzione e sulla forza della solidarietà».

Atrani Davide mansi torna a casa

Nei prossimi mesi Mansi dovrà osservare un periodo di riposo e di riabilitazione, ma ha già promesso che, appena possibile, tornerà in campo. Intanto si gode la mia famiglia, la sua gente, e questi bambini meravigliosi che gli hanno fatto capire quanto sia bello essere a casa.

Davide Mansi oggi non è solo un atleta, ma un simbolo di resilienza per tutta la Costiera Amalfitana. E ad Atrani, dove ogni vicolo ha il suo profumo di mare e memoria, da oggi c’è anche un angolo in più dove risuona il nome di un ragazzo che ha saputo vincere la partita più difficile. Con il cuore. E con il sorriso dei bambini come premio più grande.