Radici e futuro
|Atrani: al regista Ludovico Di Martino la Civica Benemerenza
Atrani, il borgo più piccolo d’Italia, è un luogo che custodisce le radici e sa riconoscere i suoi figli. Domenica 22 agosto, in occasione dell’evento Un Volto x Fotomodella, il paese della Costiera Amalfitana renderà omaggio a Ludovico Di Martino, regista e sceneggiatore tra i più promettenti del panorama italiano, con la Civica Benemerenza – Premio Cittadinanza di Atrani, il più alto riconoscimento concesso dalla comunità.
Di Martino, autore de Il nostro ultimo e de La Belva (Netflix), è salito alla ribalta dirigendo la quarta stagione di Mare Fuori, la serie che ha conquistato milioni di spettatori raccontando le fragilità e la forza di giovani in cerca di riscatto. Dietro i suoi successi c’è un filo invisibile che lo lega ad Atrani: un borgo che, pur lontano dalle luci della ribalta, continua a essere bussola e ispirazione.
“Conferire la Civica Benemerenza a Ludovico – spiega il sindaco Michele Siravo – significa riconoscere non solo il talento, ma anche il coraggio di un artista che ha saputo restare fedele alle proprie radici. Atrani si riconosce nei valori che traspaiono dalle sue opere: resilienza, appartenenza, speranza.”
Con sguardo umano e profondo, Di Martino ha raccontato un Sud complesso e vivo. Mare Fuori è ambientata a Napoli, ma il suo messaggio ha una portata universale: il desiderio di rinascita, la capacità di trasformare il dolore in forza, l’importanza di non smarrire l’identità. È in questo intreccio di fragilità e coraggio che Atrani ha visto riflessa la propria storia.
Il premio, una targa con lo stemma civico accompagnata da una pergamena con le motivazioni ufficiali, sarà consegnato durante la cerimonia del 22 agosto. Un momento che unirà spettacolo e memoria, presente e futuro: perché, come ricorda il titolo scelto dall’amministrazione comunale, “Radici e futuro” non sono mai in contraddizione, ma parti di uno stesso cammino.
Atrani, così, celebra un figlio che con la sua arte porta in alto il nome del borgo, ricordando a tutti che anche dalle piazze più piccole possono nascere storie capaci di parlare al mondo.

