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Anna Scala un femminicidio annunciato, quel giorno che Positanonews non dimenticherà mai

Anna Scala un femminicidio annunciato, quel giorno che Positanonews non dimenticherà mai. Oggi il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, ricorda il femminicidio di Anna Scala avvenuto nella cittadina della Penisola Sorrentina  esattamente due anni fa, proprio in questo momento che scriviamo. La donna, residente nella zona collinare di Vico Equense, fu uccisa all’interno di un’autorimessa con 17 coltellate dall’ex compagno, Salvatore Ferraiuolo, che ora sconta la pena detentiva del carcere a vita.

“Il 17 agosto di due anni fa un dolore immenso nel profondo della nostra comunità: il femminicidio di Anna Scala – il ricordo del primo cittadino -. Una tragedia incredibile, per la quale l’assassino è stato condannato all’ergastolo. Con grande commozione, ricordiamo Anna e tutte le vittime di femminicidio. Andiamo avanti con un impegno: continuare a lavorare, senza sosta, contro la violenza di genere”.

Nel corso del processo l’amministrazione comunale di Piano di Sorrento si è costituita parte civile insieme alla figlia della vittima, Maria.

Anna Scala

Anna Scala e’ vittima di un femminicidio annunciato, quel giorno  Positanonews non lo  dimenticherà mai. Era una calda giornata d’agosto, in redazione sembrava non esserci molto di cronaca ed avevamo deciso di staccare quando arrivò la telefonata con messaggio “E’ stata uccisa una donna alla Trinità” , la frazione collinare di Piano di Sorrento. Non riuscivamo a crederci, forse il solito haters che voleva trarci in inganno, andammo subito sul posto con lo scooter, fummo i primi ad arrivare e documentare angosciato e increduli  c’eravamo noi sul posto  e i carabinieri, una scena surreale . Un femminicidio annunciato dietro casa, Anna Scala era originaria di Vico Equense, una brava donna lavoratrice, come tanti a Moiano , la frazione vicana di dove era originaria, e aveva già denunciato inutilmente le aggressioni del suo carnefice. Anna Scala, la donna di 56 anni uccisa con 14 coltellate nell’agosto del 2023 a Piano di Sorrento, nella provincia di Napoli, che vede imputato l’ex convivente, Salvatore Ferraiuolo, 55 anni. I reati contestati all’uomo sono l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, l’occultamento di cadavere, maltrattamenti e lesioni: Ferraiuolo rischia l’ergastolo. I familiari di Anna Scala, invece, tramite i loro legali, chiederanno di costituirsi parte civile.

L’omicidio di Anna Scala: il cadavere nascosto nel bagagliaio dell’auto
Le violenze a cui Salvatore Ferraiuolo sottoponeva Anna Scala andavano avanti da lungo tempo; in più di una occasione, infatti, l’uomo ha aggredito e minacciato la 56enne, che si era convinta a denunciare l’ex convivente poche settimane prima del delitto. Il 17 agosto del 2023, Ferraiuolo pedinò Anna Scala da Vico Equense a Piano di Sorrento; quando la donna entrò in un garage, Ferraiuolo fece irruzione e aggredì la 56enne con un coltello lungo 17 centimetri, inferendole 14 colpi. Dopo il brutale omicidio, l’uomo ha occultato il cadavere di Anna Scala nel bagagliaio della sua auto e si è dato alla fuga.

Soltanto nel pomeriggio di quel 17 agosto dello scorso anno, Ferraiuolo fu individuato e catturato dai carabinieri della compagnia di Sorrento; portato in caserma, il 55enne confessò il femminicidio della sua ex convivente.