Sorbetto al limone nella scorza svuotata: moda scenografica, problemi di decoro
|Amalfi: contenitori strategici per il sorbetto più famoso della Costiera
E’ uno dei simboli più amati della Costiera Amalfitana: il limone, e in particolare lo “sfusato amalfitano”, ha conquistato palati e social media grazie a una tendenza che negli ultimi anni è diventata virale. Stiamo parlando del sorbetto servito direttamente all’interno della scorza del limone svuotato, un’idea semplice e suggestiva che ha conquistato milioni di turisti.
Non solo gusto: il contenitore naturale sostituisce la plastica, esaltando il profumo e l’identità del territorio. Ma dietro il fascino di questa esperienza “green” si nasconde un problema concreto di decoro urbano e igiene pubblica causati dai residui dei limoni, che vengono abbandonati sulle strade e nelle aree pubbliche, danneggiando l’ambiente e attirando insetti. Questo fenomeno è diventato particolarmente evidente in questo periodo di maggiore afflusso turistico. E’ sotto gli occhi di tutti la costante presenza, in ogni angolo, di limoni lasciati lungo le strade,e, addirittura, nella fontania di Piazza Duomo. Limoni ripieni di sorbetto e di gelato al limone campeggiano sui tavoli, in mano alla gente, turisti che si fanno selfie con in mano enormi frutti gialli da cui spuntano ombrellini e cannucce, sono scene ormai comuni e i selfie campeggiano sui social.

Ma le conseguenze di tutto ciò sono sotto gli occhi di tutti; enormi quantitativi di rifiuti lasciati dappertutto.
Amarezza e delusione esprimono sui social i cittadini, operatori turistici ed operatori ecologici.
Per arginare il fenomeno di abbandono dei limoni dopo averne gustato il contenuto, sono stati installati in punti strategici di Amalfi contenitori appositi. Il messaggio è chiaro: la scorza va buttata, ma nel posto giusto.
È una forma di rispetto per l’ambiente e per la città. Anche se è biodegradabile, un limone abbandonato in strada rimane pur sempre un rifiuto.



