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Sorrento, questi sono i nomi degli indagati arrestati o sottoposti a misure cautelari

Torre Annunziata ( Napoli ) . Dopo l’arresto in  flagranza di reato, durante lo scambio di una tangente di 6.000 euro da parte di un imprenditore, all’interno di un ristorante nella penisola sorrentina di Massimo Coppola e Francesco Di Maio , oggi altri 16 provvedimenti .Questa mattina la conferenza stampa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata .

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ed eseguita dalla Guardia di Finanza in maniera “magistrale”, come ha sottolineato il Procuratore, ha rivelato un quadro inquietante di richieste illecite. Si è appreso che l’imprenditore che ha versato la tangente è stato colui che ha dato il via all’indagine, presentandosi spontaneamente alla Procura. Secondo le prime informazioni, l’imprenditore era talmente esasperato dalle continue richieste del sindaco da aver persino considerato il suicidio.

Questo arresto, che getta nuova luce su indagini già in corso, è il risultato diretto dell’iniziativa  dell’imprenditore. Nonostante avesse già pagato tangenti in passato e si fosse assicurato contratti, la sua disperazione lo ha spinto a collaborare con le autorità per cogliere il sindaco in flagrante mentre riceveva l’ennesima mazzetta.

A Sorrento secondo gli investigatori funzionava un sistema di corruzione, che coinvolgeva anche dirigenti e funzionari del comune. In mattinata la guardia di finanza ha eseguito 16 arresti, in carcere e ai domiciliari, che coinvolgono oltre Coppola, dirigenti, funzionari del comune di Sorrento e imprenditori per appalti truccati dal 2022 al 2024. Guida, 52 anni, è accusato dalla procura di avere fatto da intermediario tra l’ex sindaco e un gruppo di imprenditori.

Trovati nel biliardo di casa sua a maggio scorso 167mila euro, scovati da Gringo, il cash-dog dei finanzieri, a Santa Maria a Vico nel casertano, nascosti nell’incavo del tavolo verde. Oggi c’è pure il veggente tra le 16 persone a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, peculato e turbata libertà degli incanti.

Due anni al centro di un’inchiesta della procura di Torre Annunziata guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, fase due di un’inchiesta che ha già portato all’arresto di Coppola il 21 maggio scorso, insieme al suo collaboratore Francesco di Maio. Accusati entrambi di avere intascato una mazzetta per l’appalto di un asilo nido. Guida, il veggente noto per le sue trasmissioni in TV private, è considerato dagli inquirenti un uomo di fiducia di Coppola, ingranaggio del sistema di corruzione.

E Coppola l’aveva anche assunto nel suo staff nel 2022, da poco vinte le elezioni, salvo fare retromarcia quando a Sorrento era scoppiato uno scandalo. Ma con Guida aveva continuato ad avere rapporti e dalla ricostruzione degli inquirenti risulta anche una vacanza insieme. L’ex sindaco è tutt’ora in cella a Poggioreale e da oggi anche Guida, mentre il comune è stato commissariato ed è governato dal prefetto in pensione Rosalba Scialla. Ora l’inchiesta si allarga e coinvolge una parte dei 27 indagati con 16 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura. In cella pure il sensitivo di Caserta.

Su richiesta del pm Giuliano Schioppi, il gip del tribunale di Torre Annunziata Mariaconcetta Criscuolo ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’ex sindaco Massimo Coppola, per il sensitivo Raffaele Guida, l’ex consigliere comunale e commercialista Vincenzo Sorrentino, Danilo Amitrano, il tecnico Vincenzo Rescigno, Gennaro Esposito, e gli imprenditori Mario Parlato, Luigi Todisco, Luigi Di Palo, Aniello Vanacore (due cugini omonimi).
Ai domiciliari, invece, sono finiti il capo dell’ufficio tecnico comunale Filippo Di Martino, il funzionario Luigi Desiderio, e gli altri imprenditore Alessandro Di Domenico, Michele Zambelli e Raffaele Guarino.